Tachilfudec: cos’è? Funziona? A cosa serve? Posologia e indicazioni

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Il Tachifludec è uno dei farmaci più venduti dall’azienda Angelini. E’ un farmaco che è stato realizzato in particolare per il trattamento degli stati febbrili, ma spesso viene assunto anche per altri scopi, seppur non sempre nella maniera corretta.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche del farmaco, quali sono le condizioni patologiche che si possono trattare con questo prodotto, gli effetti collaterali, le dosi da rispettare ed il costo.

Tachifludec a cosa serve?

Per capire a cosa serve il Tachifludec  dobbiamo capire innanzitutto di che farmaco si tratta, quindi vedere qual è il principio attivo di questo prodotto. Il farmaco prevede come componente principale il paracetamolo, al quale associa la vitamina C e la fenilefrina cloridrato.

Il principio attivo principale, ovvero il paracetamolo, è molto impiegato ed è commercializzato in Italia dalla stessa azienda con il nome di Tachipirina. Questa molecola viene classificata tra i FANS, anche se in realtà svolge un effetto analgesico ed antipiretico, senza svolgere però un effetto antinfiammatorio. 

La fenilefrina cloroidrato è stata invece aggiunta alla composizione per ottenere un effetto decongestionante, che contribuisce a liberare le vie respiratorie che possono risultare ostruite dall’eccessiva produzione di muco che si ha durante gli stati influenzali.

Nella composizione del farmaco si trova infine l’acido ascorbico, ovvero la vitamina C, che è in grado di potenziare le difese immunitarie. Grazie alla sua azioni antiossidante contribuisce anche a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Tachifludec come funziona? Ecco quando usarlo!

Vediamo insieme quali sono le principali condizioni patologiche in cui può tornare utile l’assunzione di questo farmaco. Si sottolinea che l’approfondimento che stiamo scrivendo non intende sostituirsi al parere del medico curante: il professionista della salute è e deve rimanere il punto di riferimento, il nostro scopo è ampliare la conoscenza dei lettori, ma non abbiamo la presunzione di voler prendere il posto del medico.

Tachifludec e raffreddore

Iniziamo con l’impiego del Tachifludec per il raffreddore.

Il raffreddore è una condizione comune, che può presentarsi in associazione o meno con gli stati febbrili. Il farmaco descritto può essere assunto – rispettando le dosi massime consigliate – per trattare il raffreddore, sfruttando in particolare l’effetto decongestionante offerto dalla fenilefrina cloridrato.

Tachifludec e influenza

L’indicazione principale per assumere il Tachifludec è l’influenza. Grazie al contenuto elevato di paracetamolo, questo farmaco riesce a svolgere una funzione antipiretica e dunque ad abbassare la temperatura corporea. 

Allo stesso tempo il prodotto è anche in grado di trattare i sintomi correlati all’influenza, tra cui ad esempio il raffreddore di cui abbiamo parlato prima.

Si ricorda che si tratta di un farmaco sintomatico, ovvero di un prodotto che agisce sui sintomi che il paziente avverte, ma che non modifica il decorso della patologia. L’influenza ha un suo andamento ed un suo periodo di attività: con l’assunzione del farmaco è possibile ridurre i sintomi durante questo periodo, ma non velocizzare il processo di guarigione.

Tachifludec e mal di gola

Per quanto riguarda l’utilizzo del Tachifludec per mal di gola, sono in tanti ad assumere il prodotto per alleviare la sintomatologia associata. L’azione combinata dei principi attivi fa sì che si possano ridurre i sintomi, in particolare sfruttando l’effetto analgesico del paracetamolo.

Ricordiamo che non si tratta di un farmaco antinfiammatorio e che in alcuni casi il mal di gola potrebbe essere causato da un’infezione batterica, per la quale è necessaria l’assunzione di un antibiotico specifico. Per la terapia antibiotica bisogna rispettare le indicazioni del medico.

Tachifludec e tosse

Un discorso simile a quello appena fatto per il mal di gola vale anche per l’utilizzo del Tachifludec per la tosse. In commercio ci sono delle molecole farmacologiche specifiche per la tosse, mentre l’assunzione della combinazione proposta da questo prodotto può solo in alcuni casi alleviare la sintomatologia, senza però svolgere un’azione specifica sulla tosse.

Si può assumere il Tachifludec in Gravidanza?

Due fasi molto delicate della vita della donna sono la gravidanza ed il periodo dell’allattamento al seno. Il paracetamolo è sicuro in gravidanza, dunque non ci sono problemi per l’assunzione della Tachipirina o del farmaco generico se si rispettano le dosi.

Per quanto riguarda invece il Tachifludec in gravidanza bisogna fare attenzione non tanto al paracetamolo, ma alla fenilefrina cloridrato. Si è visto infatti che questa molecola può portare ad un aumento della pressione durante il periodo di gestazione, perciò è preferibile chiedere al proprio ginecologo o al proprio medico prima di assumere il prodotto in gravidanza.

Si può assumere il Tachifludec in Allattamento?

Discorso simile vale anche per il Tachifludec in allattamento: è meglio chiedere al proprio medico per essere certi di non incorrere in alcun tipo di problematica per se stessi e per il proprio bambino che viene allattato al seno.

Tachifludec: posologia e come si assume

E’ fondamentale rispettare la posologia del Tachifludec per non incorrere in spiacevoli effetti indesiderati.

La dose da rispettare è di 1 bustina ogni 4-6 ore, inoltre è fondamentale non assumere mai più di 3 bustine in un giorno. Le indicazioni sono dunque simili a quelle date per l’utilizzo del paracetamolo, la cui assunzione massima deve essere di tre grammi in un giorno per gli adulti, con assunzione da un grammo ogni quattro – sei ore.

Altro elemento da ricordare è che questo farmaco è pensato per una terapia di breve durata e non per una cura a lungo termine.

Tachifludec e bambini

Tachifludec è pensato per i pazienti con età maggiore di 12 anni, mentre non è indicato per i pazienti pediatrici di età minore.

Effetti collaterali e controindicazioni

Per gli effetti collaterali TACHIFLUDEC ® va segnalata in particolare la possibilità di avere delle reazioni di ipersensibilità nei pazienti che sono allergici al paracetamolo o ad uno dei principi attivi presenti nella composizione di questo prodotto.

Si possono avere poi degli effetti indesiderati gastrointestinali, come nausea, vomito e diarrea. Si può anche avere una riduzione del senso di appetito.

Per le controindicazioni si segnalano la gravidanza e l’allattamento. Si consiglia inoltre di non assumere il prodotto se si sta già seguendo una terapia con altri farmaci a base di paracetamolo, onde evitare di creare una situazione di sovradosaggio.

Quanto costa il Tachifludec?

Il prezzo TACHIFLUDEC ® è di 11,00 euro per la confezione da 16 bustine, anche se può variare a seconda della farmacia in cui si acquista. Sono disponibili diversi gusti tra cui scegliere: il gusto classico è limone, al quale si affiancano limone e miele, menta ed arancia. La formulazione è pensata per poter essere assunta sia in acqua calda che in acqua fredda, a seconda delle preferenze del paziente.

Dove si compra?

Il farmaco si può acquistare in farmacia senza ricetta. Si tratta infatti di un farmaco da banco, che viene venduto liberamente anche senza prescrizione medica. Questo comunque non deve indurre i pazienti a farne abuso, perché si tratta di un prodotto potente e che può causare degli effetti collaterali soprattutto se si superano le dosi raccomandate.

Articolo a cura di:
Dott. Salvatore Ruggiero

Dott. Salvatore Ruggiero

Medico laureato presso l’Università Federico II di Napoli in Medicina e Chirurgia specializzato presso lo stesso Ateneo in Idrologia Medica e Idroclimatologia. Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com .

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