Farmaci diabete

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Farmaci diabete

Metformina: cos’è? A cosa serve? Effetti collaterali

La metformina è un farmaco per il diabete che viene impiegato nel trattamento del diabete di tipo 2. Il diabete di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata dalla resistenza dei tessuti nei confronti dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che ha la funzione di

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In questa sezione troverai una descrizione dei farmaci per il diabete più diffusi, oltre che informazioni generali sulle diverse tipologie di questa malattia, che è estremamente diffusa nella popolazione. Per  ogni farmaco potrai scoprire le informazioni più importanti come ad esempio: nome commerciale, meccanismo d’azione, posologia, effetti collaterali, prezzo.

Cos’è il diabete?

Il diabete, o diabete mellito, è una malattia del metabolismo degli zuccheri caratterizzata da livelli eccessivamente elevati di zucchero (e quindi glucosio) nel sangue, e ciò è dovuto ad un deficit parziale o totale della produzione di insulina da parte del pancreas.

L’insulina è un ormone che ha la funzione di regolare i livelli di zucchero nel sangue (parametro che prende il nome di glicemia) abbassandone i livelli dopo un pasto e mantenendoli in tal modo normali durante la giornata.

Le cause alla base del diabete, così come i fattori che predispongono alla malattia stessa sono diversi a seconda che si consideri il diabete di tipo 1 o il diabete di tipo 2.

In entrambi i casi l’elemento centrale è la presenza di una condizione di eccesso di glucosio nel sangue, definibile come iperglicemia; è proprio questo eccesso di zucchero il responsabile dei sintomi e delle complicanze a breve e lungo termine del diabete. 

Sintomi classici del diabete comprendono l’aumentata sete e diuresi, ovvero l’eliminazione dell’urina, mentre le complicanze principali derivano dallo stato di infiammazione e di danno che l’eccesso di zucchero esercita sulle cellule dei vasi sanguigni (ovvero le cellule endoteliali), determinando un rischio aumentato di infarto, infezioni, ictus, malattie renali, problemi alla vista ed una diminuita guarigione delle ferite. 

La diagnosi viene eseguita mediante la misurazione della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero nel sangue, mentre le opzioni terapeutiche variano in base alla tipologia di diabete e comprendono delle modifiche sullo stile di vita, l’aumento dell’attività fisica e l’assunzione di alcuni farmaci per il diabete.

Tipologie di diabete

Sono presenti due tipologie di diabete mellito: il diabete di tipo 1 ed il diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 1

Nel diabete di tipo 1 le cellule del pancreas, responsabili della secrezione di insulina, diventano meno efficienti nel loro lavoro. 

L’insulina è un ormone fondamentale nell’abbassare i livelli di zucchero nel sangue, favorendone l’ingresso e l’utilizzo da parte dei tessuti. Nel caso del diabete di tipo 1, viene meno la possibilità da parte delle cellule del nostro organismo di utilizzare gli zuccheri per i loro scopi energetici e metabolici perché crolla a picco la produzione dell’insulina.

Il diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2 l’insulina viene prodotta anche se non sempre e molto spesso in maniera anomala, ma i nostri tessuti, ed in particolare il grasso ed il muscolo, diventano resistenti all’azione dell’insulina stessa, condizione che viene definita insulino-resistenza. 

Un ormone, per esercitare la sua azione su una cellula, deve poter legare il suo recettore specifico, ovvero una molecola localizzata sulla membrana della cellula che è grado di legare l’ormone stesso in maniera specifica. Nel nostro caso, il legame del recettore dell’insulina con l’insulina permette l’ingresso del glucosio dal sangue nelle cellule, dove viene utilizzato. 

La condizione di insulino-resistenza indica proprio una resistenza del recettore nel legare l’insulina rilasciata nel sangue dal pancreas dopo un pasto, specialmente se ricco di proteine e carboidrati.

Diabete in gravidanza

Il diabete può insorgere anche in gravidanza (nel 5% dei casi) e in questo caso prende il nome di diabete gestazionale. Questo tipo di diabete è molto spesso transitorio ed è dovuto ad una insufficiente produzione di insulina tale da non poter soddisfare le aumentate richieste della madre e del feto; ciò è dovuto all’azione di un ormone prodotto dalla placenta che rende i tessuti materni meno stimolabili dall’insulina. In genere questa condizione si risolve dopo il parto.

Farmaci per il diabete: a cosa servono?

I farmaci nel trattamento del diabete sono necessari per abbassare i livelli di zucchero nel sangue e per ottimizzare o sostituire la produzione di insulina da parte del pancreas. 

I farmaci prescritti dal medico per il trattamento del diabete sono una misura integrativa da aggiungersi ad una più corretta alimentazione (povera di zuccheri semplici), il controllo del peso corporeo, e all’aumento dell’esercizio fisico aerobico (come nel caso della corsa o del nuoto) o anaerobico (come nel caso della palestra). 

L’obiettivo del piano terapeutico consiste nel corretto controllo del diabete, ovvero nel controllo della glicemia sia dopo i pasti che a digiuno.

Ciò attenua i sintomi, previene e rallenta le complicanze della malattia, migliorando in sostanza la qualità di vita delle persone che ne sono affette. Un’ulteriore misura consiste nel controllo dei livelli di stress quotidiani e nell’assunzione di farmaci per il controllo della pressione arteriosa e del colesterolo. 

I livelli di insulina vengono verificati periodicamente con il test pungi-dito e la terapia continuamente aggiustata dal medico di base o dall’endocrinologo.

Farmaci per il diabete di tipo 1

Le persone affette da diabete di tipo 1 presentano livelli di produzione dell’insulina minimi o nulli (in rapporto alla fase della malattia) e per tal motivo necessitano di una terapia sostituiva mediante iniezioni di insulina, che sono volte quindi a compensare il deficit endogeno. 

L’insulina viene iniettata sottocute mediante siringhe specifiche nella coscia o sulla pancia, ed è disponibile anche l’insulina da inalazione per i soggetti che per diversi motivi non possono eseguire le iniezioni. 

Insulina: tipologie e specifiche

L’insulina ad azione rapida viene iniettata ad inizio pasto ed è la tipologia di insulina più rapida in assoluto, raggiunge la massima attività dopo circa 2-4 ore e presenta un effetto che va dalle 6 alle 8 ore. E’ disponibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • HUMALOG ® – Insulina lispro
  • NovoRapid – Insulina aspart
  • Apidra – Insulina glulisina

L’insulina a breve durata d’azione viene iniettata 30 minuti prima del pasto, raggiunge la massima attività dopo circa 1 ora e presenta un effetto che va dalle 3 alle 5 ore.  E’ disponibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • HUMULIN R ® – Insulina
  • INSUMAN ® – Insulina solubile umana
  • ACTRAPID ® – Insulina 

L’insulina ad azione intermedia viene iniettata al mattino, raggiunge la massima attività dopo circa 4 – 12 ore e presenta un effetto che va dalle 13 alle 26 ore.  E’ disponibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • PROTAPHANE ® – Insulina isofano umana
  • HUMULIN I ® – Insulina isofano umana

L’insulina ad azione prolungata viene iniettata una volta nell’arco della giornata e presenta un effetto che va dalle 20 alle 40 ore. 

E’ disponibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • LANTUS ® – Insulina glargine
  • LEVEMIR ® – Insulina detemir
  • Tresiba – Insulina degludec

La frequenza delle somministrazioni dipende dall’ora del giorno, dall’attività sportiva e dalla qualità e quantità dei pasti, con la necessità di aumentare la dose di insulina a seguito di un pasto abbondante. Ulteriori dispositivi disponibili sono il micro-infusore ed il pancreas artificiale. 

Farmaci per il diabete di tipo 2

I farmaci per il diabete di tipo 2 comprendono i farmaci ipoglicemizzanti orali, ovvero farmaci il cui meccanismo d’azione determina un abbassamento della glicemia; essi vengono assunti in pillole per bocca o mediante iniezione (in casi particolari) e comprendono diverse categorie di farmaci. 

E’ doveroso sottolineare che anche nel diabete di tipo 2 spesso sono necessarie anche le iniezioni di insulina.

Biguanidi e Metformina

Appartiene a questo gruppo un farmaco che chiunque ha sentito nominare almeno una volta: la metformina. 

Questo farmaco agisce determinando un miglioramento nel modo con cui il corpo risponde all’insulina nel ridurre gli alti livelli di zucchero nel sangue: in sintesi, questo farmaco migliora l’azione dell’insulina che viene prodotta dal nostro corpo, e di conseguenza, lo zucchero in eccesso nel sangue viene assorbito dai tessuti e utilizzato per vari scopi metabolici, soprattutto da parte del tessuto muscolare.

Altri farmaci ipoglicemizzanti

Il medico può prescrivere un secondo farmaco oltre alla metformina e questo può accadere in tutti quei casi in cui la metformina da sola non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi del trattamento.

Altre categorie includono:

  • Sulfoniluree: stimolano il pancreas a produrre una quantità maggiore di insulina e comprendono farmaci come la Glipizide (Minidiab®), Gliclazide (Diabrezide®), Glibenclamide (Daonil®) e tanti altri.
  • Glinidi: agiscono con un meccanismo d’azione analogo alle sulfoniluree ma presentano una più breve durata d’azione. Comprendono farmaci come ad esempio: Repaglinide (Novonorm®, Enyglid®).
  • Tiazolidinedioni o glitazoni: agiscono aumentando la predisposizione delle cellule dei tessuti nel legare l’insulina, ovvero migliorano la sensibilità insulinica. Comprendono farmaci come ad esempio: Pioglitazone (Actos®, Glustin®).
  • Analoghi di GLP-1: agiscono aumentando la produzione di insulina da parte del pancreas e comprendono farmaci come ad esempio: Exenatide (Bydureon®), Liraglutide (Victoza®), Lixisenatide (Lyxumia®).
  • Inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4): agiscono aumentando la produzione di insulina da parte del pancreas e comprendono farmaci come ad esempio: Sitagliptin (Januvia®), Linagliptin (Trajenta®).
  • Inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2  (SGLT2): agiscono diminuendo il riassorbimento di zucchero a livello renale, aumentandone così l’eliminazione con le urine e comprendono farmaci come ad esempio: Canagliflozin (Invokana®), Dapagliflozin (Xigduo®).
  • Inibitori dell’alfa-glucosidasi: agiscono rallentando la digestione dei carboidrati e di conseguenza l’assimilazione degli zuccheri attraverso la mucosa intestinale; a questa categoria appartengono farmaci come ad esempio: l’acarbosio (Gliocbase®, Glucobay®).