Apparato Cardiocircolatorio

miocardite cos'è?
Apparato Cardiocircolatorio

Miocardite: cos’è, cause, sintomi, complicanze, diagnosi e terapia

L’interesse comune sulla miocardite è recentemente aumentato in relazione alla probabile e rarissima correlazione con la vaccinazione per il SARS-CoV-2. Al fine di ampliare le tue conoscenze e renderti più consapevole sui vari disturbi cardiaci ti consigliamo la lettura di questo articolo, che affronterà punto

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ictus
Apparato Cardiocircolatorio

Ictus: cos’è, cause, sintomi, tipologia, diagnosi, terapia e prevenzione

L’ostruzione completa di un vaso arterioso che vascolarizza una regione più o meno ampia del cervello con successiva morte tissutale è definita come ictus. La repentinità dell’evento spiega l’insorgenza improvvisa dei sintomi, quali confusione mentale, debolezza muscolare, paralisi, vertigini, problemi di vista e di coordinazione.

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L’apparato cardiocircolatorio, chiamato anche apparato cardiovascolare, è costituito da un sistema di vasi sanguigni entro cui scorre il sangue sotto la spinta incessante del cuore. Esso è preposto al trasporto di ossigeno e nutrienti a tutte le cellule del nostro organismo, consentendone la sopravvivenza ed il soddisfacimento di tutte le richieste metaboliche.

Come vedremo ci sono innumerevoli patologie che possono affliggere l’apparato cardiocircolatorio, e sarà nostra premura descrivere quelle più importanti mediante degli articoli scientificamente precisi ma anche semplificati, affinché possiate capire e fare vostri concetti che è doveroso conoscere o che vi interessano particolarmente.

Cos’è l’apparato cardiocircolatorio?

Dal punto di vista anatomico l’apparato cardiocircolatorio è un sistema chiuso costituito da due componenti principali poste in continuità anatomo-funzionale:

  • Il cuore, che agisce da pompa spingendo il sangue grazie alla contrazione cardiaca.
  • I vasi sanguigni, che fungono da condotti entro cui circolano il sangue e la linfa.

Il sistema circolatorio è costituito da due componenti:

  • Il piccolo circolo (o circolazione polmonare), che ha il compito di trasportare ai polmoni il sangue deossigenato e ricco di anidride carbonica proveniente dalla periferia, e successivamente il sangue ricco di ossigeno dai polmoni al cuore, e poi direttamente nel grande circolo. Esso è costituito dalle arterie polmonari, capillari polmonari e dalle vene polmonari.
  • Il grande circolo (o circolazione sistemica), che origina dal cuore attraverso l’aorta e che ha il compito di rifornire l’intero organismo (ed il cuore stesso) con il sangue che si è appena ossigenato grazie agli scambi gassosi avvenuti nei polmoni. Successivamente il sangue ricco di anidride carbonica e sostanze di scarto torna al cuore e viene immesso nuovamente nel piccolo circolo.
piccola circolazione e grande circolazione
piccola circolazione e grande circolazione

Il cuore è un organo posto al centro della cavità toracica, nel mediastino, ed è costituito da quattro camere cardiache: due atri e due ventricoli. La contrazione coordinata dei ventricoli consente l’immissione sincrona di sangue sia nel piccolo circolo che nel grande circolo. In tal modo viene garantito un ricambio continuo di ossigeno senza stoppare la circolazione intera e quindi l’approvvigionamento delle cellule dell’organismo.

I vasi sanguigni sono costituiti da arterie, capillari e vene.

Le arterie sono i vasi che partono dal cuore e si dirigono in periferia diramandosi in innumerevoli rami sempre più sottili. Esse presentano una parete abbastanza spessa ed elastica, grazie alla quale sono in grado di convertire l’energia meccanica derivante dalla contrazione cardiaca in energia cinetica, che viene trasmessa al volume di sangue che scorre all’interno delle arterie. Ciò garantisce il trasporto del sangue in tutti i distretti anatomici del corpo. Le ramificazioni più piccole delle arterie sono definite arteriole, le quali continuano con i capillari.

I capillari sono dei condotti molto piccoli e dalla parete semipermeabile, grazie alla quale avvengono gli scambi gassosi periferici e la fuoriuscita dei nutrienti destinati alle cellule. Inoltre, attraverso la membrana capillare avviene anche il raccoglimento delle sostanze di scarto derivanti dal metabolismo cellulare. Ciò che non viene riassorbito dai capillari costituisce la linfa, che attraverso il sistema linfatico tornerà poi nel sistema cardiocircolatorio.

Dai capillari originano le venule, dei piccoli condotti da cui originano poi le vene. Le vene sono i vasi che afferiscono al cuore, e presentano una parete più sottile rispetto alle arterie, dato che la pressione del sangue nel sistema venoso è più bassa. Nel sistema venoso sono presenti delle valvole che consentono il flusso unidirezionale del sangue dalla periferia al cuore.

Funzioni dell’apparato cardiocircolatorio

Il sistema cardiocircolatorio ha diverse funzioni fondamentali e necessarie per la vita di ogni essere vivente che ne è dotato.

Le funzioni dell’apparato cardiocircolatorio sono:

  • Trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti dell’organismo
  • Trasporto dei nutrienti a tutti i tessuti dell’organismo
  • Trasporto ed eliminazione dell’anidride carbonica dai tessuti
  • Trasporto di sostanze di scarto dai tessuti
  • Trasporto di proteine, ormoni, anticorpi, leucociti
  • Mantenimento dell’equilibrio idrico ed elettrolitico
  • Termoregolazione

L’apparato cardiocircolatorio riesce ad esercitare magistralmente queste funzioni perché presenta una distribuzione capillare su tutto l’organismo, letteralmente.

Patologie dell’apparato cardiocircolatorio

Le patologie che coinvolgono l’apparato cardiocircolatorio possono coinvolgere il cuore, i vasi sanguigni o entrambi contemporaneamente.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo e quindi anche in Italia, motivo per cui è fondamentale conoscerne gli aspetti clinici ma soprattutto preventivi.

Alcune tra le patologie e le condizioni mediche dell’apparato cardiocircolatorio più importanti sono:

La pressione arteriosa

Prima di addentrarci nell’argomento dobbiamo avere fresco il concetto di pressione arteriosa.

Il sistema cardiovascolare ha il nobile compito di rifornire di ossigeno e nutrienti ogni cellula dell’organismo umano e ciò avviene mediante un mezzo, ovvero il sangue che circola nel sistema cardiocircolatorio. L’organo che si occupa di pompare il sangue minuto per minuto è il cuore, che, in base alle fasi del ciclo cardiaco, imprime una differenza pressoria alla massa sanguigna che ne riempie le camere dalle quali viene indirizzata nell’aorta e nel circolo polmonare.

La gittata cardiaca (GC) e le resistenze periferiche totali (o RPT, a loro volta legate a parametri quali il diametro delle arteriole o la viscosità del sangue) sono responsabili della generazione e del mantenimento della pressione arteriosa.

I valori normali della pressione arteriosa sono convenzionalmente definiti nei limiti tra 120 mmHg (PAS) e 80 mmHg (PAD), ed i valori pressori variano ampiamente durante la giornata in base alle esigenze funzionali dell’organismo. Inoltre, la pressione arteriosa viene regolata da parte di diversi sistemi di regolazione interrelati tra loro, tra cui sistema nervoso autonomo (SNA), cuore, arteriole, rene e vene; malattie o farmaci sono in grado di modulare le attività di ogni componente del sistema.

La pressione arteriosa varia anche in base alla gravità e quindi alla posizione del corpo nello spazio; ad esempio, in caso di posizione eretta la pressione arteriosa risulta più elevata nelle gambe rispetto alla pressione del capo, mentre in caso di posizione distesa la pressione arteriosa diventa più costante in tutte i distretti del corpo. La forza di gravità modula anche il ritorno venoso, ovvero il volume di sangue contenuto nelle vene che torna al cuore, che a sua volta influenza la gittata cardiaca e di conseguenza la pressione arteriosa.