Trigliceridi Alti/bassi: valori normali possibili cause, rischi, sintomi e valori normali

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Per godere di uno buono stato di salute è fondamentale che i livelli di trigliceridi nel sangue rientrino nei valori normali. Livelli di trigliceridi bassi o al contrario valori troppo elevati di trigliceridi potrebbero portare all’insorgere di patologie a livello cardiovascolare e per questa ragione necessitano di essere controllati ed eventualmente stabilizzati.

Cosa sono i trigliceridi?

I trigliceridi sono lipidi presenti in elevata percentuale nel sangue ed hanno l’importante funzione di riserva energetica per l’organismo. L’esame di laboratorio richiesto per capire quali sono i livelli di trigliceridi sono le analisi del sangue, da fare periodicamente per tenere sotto controllo la propria condizione clinica.

In caso di trigliceridi troppo alti si parla di ipertrigliceridemia, termine medico che sta ad indicare un numero eccessivo di trigliceridi nel circolo sanguigno. Nel caso in cui tale condizione dovesse risultare dalle analisi del sangue è importante prendere provvedimenti e prima di tutto migliorare lo stile di vita ed il proprio regime alimentare.

Quando i livelli di trigliceridi negli esami del sangue sono inferiori ai valori normali si parla di trigliceridi bassi o ipotrigliceridemia. I trigliceridi sono lipidi che provengono per la maggior parte dalla dieta e solo in minima parte sono prodotti dal fegato.

I trigliceridi sono essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo e per godere di un buono stato di salute in quanto costituiscono la riserva energetica dell’organismo. Le calorie assunte attraverso la dieta e di cui il corpo non ha bisogno nell’immediato vengono convertite in grassi ed immagazzinate all’interno cellule adipose per poi essere utilizzate quando è necessario.

Costituendo circa il 90% dei grassi totali presenti nell’organismo, i trigliceridi sono quella categoria di lipidi presente in quantità maggiori nel sangue. Per evitare l’insorgere di patologie a livello cardiovascolare è molto importante che i livelli di trigliceridi siano tenuti sotto controllo tramite le analisi del sangue.

modello 3D di un Trigliceride

Valori normali trigliceridi

Per evitare ed eventualmente contrastare le patologie a livello cardiovascolare causate da un valore troppo alto o basso di trigliceridi nel sangue è molto importante sapere quali sono i valori normali di trigliceridi. Un aspetto da tenere presente è che la normalità dei valori varia a seconda che si tratti di un soggetto adulto oppure di un bambino.

Per quanto riguarda gli adulti i valori normali di trigliceridi nel sangue variano dai 50 mg/dL ai 170 mg/dL.

Nel caso in cui dalle analisi del sangue risultassero valori alterati con numeri inferiori ai 50 mg/dL o superiori ai 170 mg/dL allora bisognerebbe intervenire cambiando prima di tutto le proprie abitudini di vita.

I valori normali di trigliceridi in un bambino variano da un minimo di 30 mg/dL ad un massimo di 110 mg/dL.

E’ molto importante sottoporre ad analisi del sangue soprattutto quei bambini per i quali si sospetta una predisposizione genetica all’iperlipidemia.

Trigliceridi alti, cosa significa? Quando preoccuparsi?

Quando dopo aver letto l’esito delle analisi del sangue il medico di fiducia parla di trigliceridi alti oppure di ipertrigliceridemia, significa che il valore di questi lipidi nel sangue ha superato la soglia massima dei 170 mg/dL.

Più il valore è elevato maggiore dovrebbe essere il grado di preoccupazione del paziente. Quando viene riscontrato un valore di trigliceridi pari a 200 mg/dL o di poco superiore ciò deve essere considerato come un primo campanello d’allarme. Si tratta in questo caso di una situazione non ancora drammatica ma molto delicata e per questo bisogna correre prontamente ai ripari, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio come l’obesità, il fumo oppure la familiarità per eventi di natura cardiovascolare.

Nella maggioranza dei casi in cui attraverso le analisi del sangue venga riscontrato un valore di trigliceridi pari o superiore ai 500 mg/dL è previsto l’intervento del medico che consiste nell’assunzione di farmaci utili all’abbassamento dei valori di trigliceridi nel sangue.

Il maggiore grado di preoccupazione deve esservi nel caso in cui si riscontri un valore di trigliceridi nel sangue superiore ai 1000 mg/dL. In questo caso è necessario agire tempestivamente tenuto conto che un valore così elevato costituisce fattore di rischio per l’insorgere di numerose patologie.

Rischi dei trigliceridi alti

Mantenere il livello di trigliceridi nella norma è molto importante per evitare i rischi dei trigliceridi alti. I trigliceridi alti possono essere causa di diversi problemi a livello cardiovascolare, che variano a seconda che si parli di ipertrigliceridemia lieve, media oppure grave.

Tra le possibili conseguenze di un livello troppo elevato di trigliceridi nel sangue vi è il rischio di infarto miocardico, oltre che la possibilità di soffrire di pancreatiti acute oppure di coliche addominali dall’intensità molto elevata.

Le cause dei trigliceridi alti

La principale causa di un eccessivo livello di trigliceridi nel sangue è lo stile di vita scorretto. Quando si parla di uno stile di vita non adeguato si fa riferimento alla dieta, alla scarsa attività fisica ed alla sedentarietà. A questi fattori si aggiungono il fumo e l’eccessivo consumo di bevande alcoliche.

E’ da ricordare inoltre che i soggetti affetti da malattie renali, con patologie tiroidee, oppure diabetici sono esposti ad un maggior rischio di presentare situazioni di ipertrigliceridemia.

Sintomi dei trigliceridi alti

Non è facile individuare quali sono i sintomi dei trigliceridi alti.

Non ci sono sintomi evidenti che indicano che il soggetto abbia l’ipertrigliceridemia: il fatto che i sintomi dei trigliceridi alti non siano evidenti non rende facile al paziente accorgersi della propria condizione clinica.

L’ipertrigliceridemia è silente al punto tale che nella maggior parte dei casi il paziente si rende conto di avere questo problema solamente quando compaiono delle complicazioni di natura cardiovascolare o altri disturbi, ad esempio una pancreatite.

Dieta trigliceridi alti: cosa mangiare?

Dopo aver scoperto di avere i trigliceridi alti è molto importante cambiare il proprio regime alimentare. Chiedersi cosa mangiare e che tipo di dieta seguire è il primo passo verso la risoluzione del problema.

Il punto di partenza per chi ha i trigliceridi alti è ingerire cibi che diano un minor apporto glicemico all’organismo. Per il raggiungimento di questo obiettivo sono molto importanti tutti i cereali di tipo integrale.

In una dieta sana ed equilibrata non possono assolutamente mancare la frutta e la verdura, considerate tra i principali alleati della buona salute e molto ricche di antiossidanti e di fibre, sostanze capaci di metabolizzare i grassi ed i carboidrati ingeriti.

Per quanto riguarda i grassi e le proteine è fondamentale preferire grassi e proteine di natura vegetale, cercando il più possibile di evitare quelli di natura animale. E’ però fortemente consigliato il consumo di pesce azzurro, condito con moderate quantità di olio extravergine d’oliva.

Per chi ha valori di trigliceridi troppo elevati è inoltre consigliato il consumo di legumi, semi e frutta secca a guscio, tutti cibi che permetteranno all’organismo di immagazzinare grassi di migliore qualità e conseguentemente di migliorare la condizione di ipertrigliceridemia.

Colesterolo e trigliceridi alti

Per fare una valutazione del rischio cardiovascolare oltre ad esaminare il livello di trigliceridi nel sangue e comprendere se questi rientrano nei valori normali, è molto importante anche controllare il livello del colesterolo.

Così come i trigliceridi, anche il colesterolo è un grasso presente nel sangue che assolve a funzioni molto importanti tra cui la regolazione della permeabilità delle membrane cellulari e la sintesi degli ormoni steroidei, della vitamina D e dei sali biliari.

Nel caso in cui dalle analisi del sangue dovesse risultare un livello di colesterolo nel sangue superiore ai 200 mg/dL si parlerebbe di ipercolesterolemia. Nel caso in cui sia i valori dei trigliceridi che quelli del colesterolo dovessero essere alti bisognerebbe modificare il proprio regime alimentare ed il proprio stile di vita ed eventualmente assumere dei farmaci, dietro prescrizione medica. Prima di iniziare una terapia farmacologica si potrebbe tentare di risolvere il problema seguendo un trattamento con degli integratori per il colesterolo, chiedendo sempre al proprio medico prima di iniziare ad assumere un qualsiasi prodotto.

Trigliceridi bassi, cosa significa?

Avere i trigliceridi bassi significa avere un livello di trigliceridi nel sangue inferiore ai 50 mg/dL.

Con terminologia medica si parla di ipotrigliceridemia, indicando una condizione clinica che nonostante non debba essere considerata particolarmente preoccupante deve essere ugualmente tenuta sotto controllo.

Possibili cause dei trigliceridi bassi

Prima di valutare come far fronte al problema di un basso livello di trigliceridi nel sangue bisogna prima di tutto comprendere quali sono le possibili cause dei trigliceridi bassi. Nella maggioranza dei casi un basso livello di trigliceridi viene registrato in quei soggetti che non si nutrono correttamente in quanto seguono diete povere di carboidrati.

Oltre alla dieta scorretta anche la malnutrizione può diventare un fattore scatenante. In diversi pazienti è stata riscontrata una correlazione tra determinate patologie ed uno scarso contenuto di trigliceridi a livello sanguigno.

Tra le patologie che potrebbero determinare una condizione di ipotrigliceridemia vi sono la celiachia e le altre condizioni che determinano uno scorretto assorbimento a livello intestinale oppure alcune patologie a carico della tiroide o del fegato.

Sintomi trigliceridi bassi

Imparare ad individuare quali sono i sintomi dei trigliceridi bassi è il primo passo per potersi rendere conto della situazione ed intervenire attraverso un prelievo del sangue per individuare la concentrazione dei trigliceridi nell’organismo.

Nella maggior parte dei casi è molto difficile accorgersi di avere una bassa concentrazione di trigliceridi nel sangue in quanto i trigliceridi bassi non danno nessun sintomo, non permettendo quindi al paziente di riconoscere il problema.

Nei casi più gravi determinati da un drastico abbassamento dei trigliceridi nel sangue è però possibile che l’alterazione si manifesti attraverso sintomi simili a quelli che si hanno per un’infiammazione del colon. Un soggetto che soffre di ipotrigliceridemia potrebbe pertanto andare incontro ad episodi di diarrea, meteorismo e gonfiore addominale. In alcuni casi si presentano anche dei crampi la cui intensità è variabile.

Trigliceridi bassi: cosa mangiare?

Quando si ha un valore di trigliceridi troppo basso rispetto alla soglia normale è importante iniziare a seguire una dieta per regolarizzarli. Dopo essere venuti a conoscenza di qual è la concentrazione ematica di trigliceridi è importante agire affinché si normalizzino.

Il primo passo da fare è prestare attenzione ai cibi che si assumono ed evitare di sottoporsi a diete privative. I valori dei trigliceridi possono essere aumentati con una dieta appropriata e quindi con una conseguente modifica del proprio regime alimentare.

Quando la causa dei valori bassi di trigliceridi nel sangue è la malnutrizione si deve procedere passo dopo passo evitando di fare cambiamenti drastici del proprio regime alimentare e reintroducendo gradualmente gli alimenti. Altro aspetto importante è la corretta suddivisione dei pasti nell’arco della giornata.

Tendenzialmente il paziente dovrebbe seguire dieta ipercalorica comprensiva di alimenti ricchi di grassi e di carboidrati, facendo ovviamente attenzione a non esagerare. Tra questi alimenti sono compresi la pasta, i dolci, il pesce ed il pane.

Per il controllo dei valori dei trigliceridi e la loro regolarizzazione è anche possibile assumere degli integratori alimentari. E’ importante sapere che questi non devono essere mai considerati come dei sostituitivi di una dieta corretta ed equilibrata e che è preferibile assumerli con il parere positivo del proprio medico di fiducia.

Trigliceridi bassi e colesterolo alto

I trigliceridi ed il colesterolo sono due diverse tipologie di lipidi presenti nell’organismo e sono entrambi molto importanti per il suo corretto funzionamento. Mentre i trigliceridi costituiscono la riserva energetica e sono il frutto della conversione delle calorie introdotte con la dieta, il colesterolo è una componente fondamentale delle membrane cellulari.

Per la prevenzione delle patologie che insorgono a livello cardiovascolare è molto importante tenere sempre controllati i valori di colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue. I loro valori non vanno di pari passo e spesso si verificano situazioni in cui un soggetto presenta trigliceridi bassi e colesterolo alto.

Nel caso di trigliceridi bassi e colesterolo alto è molto importante seguire una dieta corretta ed equilibrata che preveda il consumo di carboidrati, ortaggi, frutta e verdura. Allo stesso tempo dovrebbero essere eliminati i grassi saturi come i formaggi grassi ed il burro.

Qualora questo non dovesse essere sufficiente per determinare un abbassamento dei valori di colesterolo allora bisogna consultare il proprio medico di fiducia e decidere insieme se e come ricorrere ad una soluzione di tipo farmacologico.

Articolo a cura di:
Dott. Salvatore Ruggiero

Dott. Salvatore Ruggiero

Medico laureato presso l’Università Federico II di Napoli in Medicina e Chirurgia specializzato presso lo stesso Ateneo in Idrologia Medica e Idroclimatologia. Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com .

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