Ecografia prostatica transrettale: come ci si prepara, come si esegue e costo

Indice dei contenuti

In questo articolo approfondiremo l’esame radiologico denominato ecografia prostatica transrettale.

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola facente parte del sistema urinario e riproduttivo dell’uomo. Di  norma ha una larghezza di circa 4 cm ed uno spessore di 3 cm ed una forma ovale con una punta arrotondata, ma le sue dimensioni possono variare dalla dimensione di una noce a quelle di una piccola mela.

E’ collocata sotto la vescica è circonda l’uretra ossia il canale attraverso il quale l’urina passa dalla vescica verso l’esterno.

Quali sono le funzioni della prostata?

La prostata ha la funzione di produrre ed emettere il liquido seminale che il principale costituente del liquido spermatico e contiene gli elementi necessari a nutrire e trasportare gli spermatozoi.

Il liquido prodotto dalla prostata è ricco di proteine e di sali minerali ed è funzionale sia alla protezione che al nutrimento degli spermatozoi.

La ghiandola prostatica ricopre un ruolo importante anche nel controllare il flusso di urina perché le sue fibre muscolari, che sono controllate dal sistema nervoso involontario e circondano l’uretra, regolano il flusso dell’urina e possono rallentarlo oppure arrestarlo.

Ipertrofia prostatica benigna
Ipertrofia prostatica

Cos’è l’ecografia prostatica transrettale?

L’ecografia prostatica transrettale è un esame di Diagnostica per Immagini della ghiandola prostatica.

Con una sonda del diametro paragonabile a quello di un dito, lubrificata con un gel apposito, inserita per un breve tratto nel retto, l’apparecchio ecografico emettendo ultrasuoni a bassa frequenza ed alta intensità consente la visualizzazione dell’area da esplorare.

Le onde ultrasonore emesse dalla sonda sono riflesse dai tessuti producendo diversi tipi di eco che generano un’immagine della prostata che viene visualizzata sullo schermo in dotazione all’apparecchio ecografico.

La procedura diagnostica ecografica consente di determinare alcune importanti caratteristiche (dimensioni, asimmetrie, calcificazioni) della ghiandola prostatica che viene visualizzata sul monitor dell’ecografo.

Perché si esegue l’ecografia prostatica transrettale?

L’ecografia prostatica transrettale è un esame indicato per controllare la ghiandola prostatica e diagnosticare eventuali patologie tra le quali l’ipertrofia ed il tumore prostatico.

E’ una indagine molto utile anche per monitorare l’andamento delle terapie farmacologiche o per avere conferma ecografica di quanto riscontrato mediante l’esplorazioni rettale.

Il solo esame ecografico non consente però una diagnosi precisa, per la quale è indispensabile ricorrere alla biopsia, ossia al prelievo di frammenti di tessuto ghiandolare inviare in laboratorio per essere analizzati.

L’ecografia prostatica transrettale consente di effettuare con estrema precisione la biopsia prostatica e l’insieme delle due indagini, ecografia e biopsia prostatica, permette al Medico di chiarire eventuali dubbi diagnostici indotti da elevati valori di PSA (antigene prostatico specifico) o dall’esplorazione rettale.

La biopsia oltre che confermare la presenza di un tumore, può anche precisarne il tipo e quantificarne l’aggressività.

Chi esegue l’ecografia prostatica transrettale?

L’ecografia all’addome viene eseguita prevalentemente da Medici radiologi e da Medici specialisti in Urologia ed Andrologia.

Come si esegue l’ecografia prostatica transrettale?

Il paziente è sdraiato sul lettino ecografico su un fianco, con le ginocchia raccolte verso il petto.

Prima di introdurre la sonda ecografica nel retto, il Medico esegue un’esplorazione rettale preventiva con il proprio dito per verificare che non vi siano ostacoli all’inserimento.

L’ecografia prostatica transrettale è un esame che possono fare tutti?

L’esame è controindicato nei pazienti con patologie quali emorroidi sanguinanti, ragadi anali o stenosi anali; va effettuata con attenzione in situazioni nelle quali sia possibile provocare emorragie, come nel caso di pazienti che assumono medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue.

Non è eseguibile nei pazienti che sono stati sottoposti ad interventi chirurgici demolitivi della zona pelvica o rettale.

Come ci si prepara all’ecografia prostatica transrettale?

Se il paziente fa uso di medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue il Medico esecutore l’indagine può chiedere, qualora fosse prevista una biopsia, la sospensione della terapia una settimana prima dell’esame ecografico.

E’ anche molto importante al fine di evitare emorragie non assumere nei giorni precedenti l’indagine Aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (i cosidetti FANS).

Abitualmente viene prescritto un antibiotico da iniziare ad assumere la sera prima dell’esame e continuare nei giorni successivi per prevenire il rischio di infezioni post procedura.

Il Medico esecutore al momento dell’indagine deve trovare l’ampolla rettale completamente vuota e per questo si raccomanda di utilizzare una supposta di glicerina la sera precedente ed una la mattina prima dell’esame oppure l’effettuazione di un clistere alcune ore prima dell’indagine.

Il giorno dell’esame non serve digiuno, ma è comunque consigliata una colazione leggera.

Nelle precedenti è richiesto di bere molto e non urinare in modo che la vescica piena, migliori la trasmissione delle onde ultrasonore attraverso i tessuti.

E’ necessario essere accompagnati ad eseguire ecografia prostatica transrettale?

Se è in programma la sola ecografia transrettale non è necessario essere accompagnati.

Se è prevista l’esecuzione di biopsia è invece opportuno essere accompagnati.

L’ecografia prostatica transrettale è dolorosa?

La sonda ecografica utilizzata per eseguire ecografia transrettale viene lubrificata con un gel apposito ed il suo diametro è tale per cui il suo inserimento non è di norma avvertito come doloroso.

Nel caso dell’esecuzione di una biopsia  può talvolta capitare  di sentire piccole punture, ma il disturbo può essere facilmente ridotto mediante l’utilizzo di un anestetico locale.

L’ecografia prostatica transrettale  comporta rischi immediati?

Le infezioni sono il rischio immediato principale e possono essere prevenute con adeguata profilassi antibiotica; sarà comunque indispensabile avvisare il Medico se nei giorni post esame comparisse febbre improvvisa che potrebbe essere sintomo di una infezione.

Dopo l’esecuzione delle biopsia rientra nella norma provare indolenzimento della parte esaminata.

Può verificarsi sanguinamento uretrale nelle 24 ore successive all’esame e la presenza di sangue nelle urine oppure nel liquido seminale può continuare per alcuni giorni.

In rari casi dopo l’indagine il paziente può incontrare difficoltà a urinare per un rigonfiamento della ghiandola  prostatica.

L’ecografia prostatica transrettale comporta rischi a lungo termine?

L’ecografia prostatica transrettale di norma non comporta rischi a lungo termine.

Quanto dura l’ecografia prostatica transrettale?

L’ecografia prostatica transrettale dura mediamente venti/trenta minuti.

Alla fine l’ecografia prostatica transrettale devo restare in osservazione?

Al termine dell’ecografia prostatica transrettale si può rientrare al proprio domicilio.

Nel caso dell’effettuazione della biopsia è necessario rimanere in osservazione fino alla prima orinazione dopo l’esame.

Dopo l’ecografia prostatica transrettale è possibile riprendere subito la vita normale?

Nelle 24 ore successive l’ecografia prostatica transrettale  è auspicabile evitare sforzi intensi ed è consigliato astenersi per due o tre giorni dall’attività sessuale.

A parte quanto sopra dopo l’indagine si può riprendere la propria vita normale con la raccomandazione di ricominciare la terapia anticoagulante o fluidificante (se interrotta) a distanza di tre giorni dall’esame o comunque quando non sono più evidenti perdite ematiche.

Quanto costa l’ecografia prostatica transrettale?

Sottoporsi a questa indagine in una struttura privata fa variare il costo dell’esame ha indicativamente un costo variabile da € 60 ad € 140.

Il ticket nel caso di esame eseguito con il SSN è di circa 40 €.

Quanto costa la biopsia prostatica?

Il costo della biopsia prostatica a pagamento è di circa 300 €.

Il ticket per biopsia prostatica effettuata a carico del SSN è di circa 30/50€.

Articolo a cura di:
TSRM Sergio Tonelli

TSRM Sergio Tonelli

Tecnico Sanitario di Radiologia Medica laureato presso lUniversità degli Studi di Brescia in "Tecniche di Radiologia Medica, Radioterapia, Medicina Nucleare". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com. Approndisci su Linkedin

Articoli correlati