TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): cos’è, preparazione, rischi, prezzi

Indice dei contenuti

Le basi teoriche della TAC furono introdotte dal matematico J. Radon nel 1917.

Negli anni 50 e 60 alcuni studiosi, fra i quali il fisico Comack, perfezionarono gli algoritmi per ricostruire immagini di sezioni di un corpo mediante la produzione di un numero finito di immagini.

Nel periodo 1967/1971 l’ingegnere premio Nobel Godfrey Hounsfield realizzò, mediante un massiccio utilizzo di minicomputer, la prima apparecchiatura per TAC (Tomografia Assiale Computerizzata).

Il primo apparecchio fu sperimentato dal punto di vista clinico in Inghilterra dall’anno 1971 e poi i tempi di espletamento dell’indagine si sono notevolmente ridotti.

In un primo tempo la sola acquisizione dei dati aveva una durata di 5 minuti e la successiva procedura di elaborazione degli stessi circa 30 minuti.

Oggi sono ormai consueti tempi di acquisizione e ricostruzione di circa 3 secondi.

Cos’è la TAC?

La TAC  è un procedimento radiografico digitalizzato che consente di rappresentare sezioni assiali del corpo umano tramite immagini senza sovrapposizioni o cancellazioni, aventi una eccellente qualità iconografica.

Cos'è la TAC?

Come funziona la TAC?

Durante l’esame TAC un tubo radiogeno, emettente radiazioni X, ruota attorno al paziente che si trova sdraiato su un lettino che si muove su un piano orizzontale e passa attraverso un’apertura circolare, il cosidetto Gantry.

Il Gantry, grazie alla sua ampia apertura (circa 70 cm) evita situazioni di disagio e/o claustrofobiche.

Chi esegue la TAC?

Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) è il professionista sanitario che appositamente addestrato e costantemente aggiornato esegue l’indagine TAC.

Chi referta la TAC?

Il Medico Radiologo è lo specialista che referta l’esame TAC esaminando dati ed immagini acquisite dal Tecnico Sanitario di Radiologia Medica redigendo il referto, la cosiddetta “risposta”.

La TAC con contrasto

Può rendersi necessario talvolta, per ottenere migliori immagini di organi e tessuti, l’iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto a base di iodio; l’iniezione può determinare una sensazione di calore talvolta intensa che di norma scompare rapidamente.

Nel caso di studi particolari e per specifiche indicazioni  sono talvolta utilizzati anche altri tipo di contrasto come ad esempio:

  • nella TAC addominale somministrati per via orale oppure introdotti nel retto;
  • nella TAC articolare introdotti in articolazione.

TAC con Contrasto

Quando si esegue la TAC?

La TAC è un’indagine estremamente utile nella ricerca e nello studio di:

  • Tumori, sia benigni che maligni, anche in fase iniziale
  • Patologie vascolari
  • Malattie infiammatorie
  • Malattie caratterizzate da alterazioni del tessuto degli organi
  • Diffusione neoplastica (metastasi)
  • Ingrossamenti delle ghiandole linfatiche (linfonodi)
  • Malattie muscolari e/o scheletriche
  • Gravi traumi

La TAC può servire anche in caso di:

  • Pianificazione della radioterapia per un tumore
  • Biopsie a carico di organi interni
  • Pianificazione di alcuni interventi chirurgici
  • Studio della circolazione sanguigna
  • Monitoraggio dello stato di avanzamento di alcune malattie quali i tumori

Alla luce di quanto detto, pertanto, la TAC è un esame prettamente diagnostico, che tuttavia ha talvolta una sua utilità anche in campo terapeutico e nel follow-up.

La TAC fa male?

La TAC non è un’indagine dolorosa a parte un possibile leggero fastidio legato all’iniezione del mezzo di contrasto.

Taluni pazienti riportano disturbi imputabili all’iniezione rapida del mezzo di contrasto, che scompaiono in pochi minuti, quali:

  • sensazione di calore diffuso
  • necessità impellente di urinare
  • raramente lieve sensazione di nausea.

La TAC comporta dei rischi a breve termine?

I rischi immediati della TAC sono imputabili all’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto; per questo il medico prescrittore e quello esecutore raccolgono informazioni dal paziente prima dell’indagine.

Gli effetti collaterali possono essere lievi reazioni allergiche che provocano prurito ed arrossamenti cutanei che di norma non sono durevoli e scompaiono da soli. E’ importante comunque che il paziente avverta subito il medico qualora dovesse avvertire questi sintomi.

Nei rarissimi casi di reazioni allergiche più gravi vengono immediatamente somministrati al paziente farmaci appropriati per il controllo dell’allergia.

L’esame TAC comporta dei rischi a lungo termine?

L’esame prevede l’utilizzo di radiazioni X ed è quindi è opportuno non effettuarlo se non assolutamente indispensabile.

L’esposizione a radiazioni, come noto, può aumentare, in relazione alla dose assorbita dall’organismo, il rischio di tumori e leucemie, specie nei soggetti giovani.

In ogni singolo caso è d’obbligo confrontare sempre i possibili rischi con il beneficio che ci si attende dall’indagine.

Quanto dura la TAC?

La durata dell’esame varia a seconda della regione corporea da esaminare e dalla patologia da studiare.

Mediamente comunque, salvo rare eccezioni, la durata oscilla tra i 10 e i 30 minuti.

Varianti e Tipologie di TAC

Il protocollo di esecuzione della TAC varia a seconda dello scopo per il quale viene effettuata e della regione anatomica da studiare.

La TAtotal body si esegue per valutare dettagliatamente lo stato di salute degli organi di tutto il corpo umano.

  • TAC con Mezzo di Contrasto

La  TAC con Mezzo contrasto prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto al fine di  evidenziare vasi sanguigni, linfonodi e altri parenchimi.

La TAC alla testa o meglio  TAC cranica si utilizza nello studio delle ossa craniche, dell’encefalo e dei vasi sanguigni dello stesso.

La Uro TAC permette di analizzare dettagliatamente l’anatomia e la funzione dell’apparato urinario (reni, ureteri e vescica).

  • TAC Addominale

Con la TAC addominale si valutano attentamente lo stato di salute degli organi e dei vasi sanguigni dell’addome.

  • TAC Torace

La TAC Torace si utilizza nello studio di organi e vasi sanguigni con sede nel torace.

  • Angio TAC

La Angio TAC o TAC angiografica è una TAC con contrasto che si effettua per studiare la circolazione sanguigna all’interno di arterie e vene.

  • TAC Dentale

La TAC dentale è utilizzata per lo studio dettagliato delle strutture dentali e paradentali.

La TAC Massiccio Facciale è una delle più importanti indagini per la valutazione di un paziente con trauma cranico

Differenza tra TAC e risonanza magnetica

La TAC utilizza radiazioni ionizzanti per ottenere delle immagini tridimensionali. Durante l’esame le aree del corpo da studiare vengono attraversate da un fascio di raggi X che grazie ad un sofisticato sistema di elaborazione, si trasformerà in immagini tridimensionali che saranno poi studiate dal medico radiologo per formulare la diagnosi.

La risonanza magnetica sfrutta i campi magnetici per ottenere immagini dettagliate dei vari distretti corporei. Non utilizza radiazioni ionizzanti e per questo è può essere prescritta ed eseguita più volte anche ad intervalli ravvicinati.

Prezzo TAC

Il prezzo del ticket sanitario nel Servizio Sanitario Nazionale può variare, oscillando da 36,15 euro fino a 118,00 euro, in relazione dalla zona che viene esaminata.

Mediamente una TAC del cranio eseguita privatamente può costare 100 euro senza l’utilizzo del mezzo di contrasto e 150 euro con mezzo di contrasto; per un esame completo dell’addome con contrasto possono essere richiesti anche 320 euro.

Una TAC “total body” (cranio, torace e addome completo) può costare 350 euro senza mezzo di contrasto e 400 euro se eseguita con  mezzo di contrasto.

Articolo a cura di:
TSRM Sergio Tonelli

TSRM Sergio Tonelli

Tecnico Sanitario di Radiologia Medica laureato presso lUniversità degli Studi di Brescia in "Tecniche di Radiologia Medica, Radioterapia, Medicina Nucleare". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com. Approndisci su Linkedin

Articoli correlati