Quando parliamo di glicemia facciamo riferimento al valore della concentrazione del glucosio nel sangue. Il glucosio rappresenta la maggior fonte di energia per il nostro organismo ed è uno zucchero semplice dato dalla scissione dei carboidrati introdotti con la dieta.
La sua concentrazione nel sangue è regolata dall’insulina e dal glucagone, due ormoni che determinano rispettivamente la riduzione o l’aumento del glucosio in circolo. L’insulina favorisce l’entrata del glucosio nelle cellule con conseguente riduzione dei livelli ematici mentre il glucagone determina il rilascio del glucosio in circolo.
Cos’è la glicemia
La glicemia è un indicatore della quantità di glucosio o zucchero semplice presente nel circolo ematico. Il glucosio è la sostanza di nutrimento delle cellule e per questo motivo è fondamentale che la sua quantità rientri sempre nel range dei valori normali.Una quantità eccessiva o al contrario una concentrazione bassa di glucosio possono rappresentare un potenziale pericolo per la salute. Durante l’arco della giornata il livello glicemico si mantiene costante grazie ad un sistema di regolazione che si basa sulla presenza di due ormoni, l’insulina ed il glucagone.
L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule Beta del pancreas che ha una funzione ipoglicemizzante, per cui agisce catturando il glucosio circolante e favorendone l’introduzione nelle cellule. Il glucagone è invece l’ormone antagonista dell’insulina e pertanto ha una funzione iperglicemizzante.
Questo secondo ormone è prodotto dalle cellule Alfa del pancreas e la sua funzione è quella di stimolare il fegato, luogo in cui il glucosio è immagazzinato sotto forma di glicogeno. In caso di necessità il glucagone si lega ai recettori presenti sulle cellule del fegato e determina la degradazione del glicogeno con conseguente rilascio in circolo del glucosio.
Glicemia valori normali
Nel caso in cui i livelli siano lievemente superiori alla norma e cioè non superiori ai 126 mg/dl, il medico potrebbe ritenere utile un test da carico di glucosio. Questo test consiste nella somministrazione di 75 g di glucosio liquido, dopo due ore dalla quale viene effettuato un prelievo e serve per evidenziare se c’è una ridotta tolleranza glucidica.
Glicemia alta sintomi
La glicemia alta o iperglicemia è un termine medico che serve per indicare un aumento della concentrazione dei livelli di glucosio nel sangue. E’ molto importante riconoscere l’iperglicemia perché se non trattata può causare gravi problemi.
Per quanto riguarda i sintomi della glicemia alta possiamo dire che questa spesso è scarsamente sintomatica o addirittura asintomatica e talvolta il calo ponderale, l’aumento della sete e della diuresi sono sintomi che inducono il medico a richiedere gli esami ematici per la valutazione dei livelli di glucosio in circolo.Altri sintomi più comuni sono stanchezza, visione offuscata, frequenti infezioni cutanee o delle vie urinarie e difficoltà nella guarigione anche di piccole ferite. Possono verificarsi anche sintomi neurologici della glicemia alta i quali potrebbero interessare tanto il sistema nervoso centrale quanto quello periferico.
Per quanto riguarda il sistema nervoso centrale i pazienti con glicemia alta sono più esposti al rischio di ictus perché l’iperglicemia determina danni a livello dei vasi sanguigni. Quando i sintomi neurologici interessano il sistema nervoso periferico si parla di neuropatia diabetica che si manifesta con dolori, debolezza, intorpidimento e formicolio degli arti.
Glicemia alta cosa fare?
In base ai valori rilevati il medico stabilirà se è sufficiente una dieta o se si rende necessaria una terapia farmacologica che può essere assunta per via orale oppure attraverso la somministrazione sottocutanea di insulina.
In caso di glicemia alta la cosa da fare subito è cercare di ridurre i fattori di rischio come l’obesità, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia ed allo stesso tempo incrementare l’attività motoria. Si può poi avviare una terapia con i farmaci per il diabete seguendo le indicazioni del medico.
Cause della glicemia alta
Esistono anche altre cause di aumento dei valori glicemici come l’ipertiroidismo, la pancreatite acuta e cronica, la sindrome di Cushing, la fibrosi cistica. In alcuni casi si può avere una glicemia alta transitoria o da stress, determinata da gravi patologie come infarto, malattie infettive, traumi post intervento chirurgico e uso di alcuni farmaci.
Glicemia alta cosa mangiare?
In caso di iperglicemia è fondamentale seguire un corretto regime alimentare.
E’ fondamentale seguire una corretta dieta per glicemia alta prestando attenzione a bilanciare in modo adeguato i cibi, distribuendoli in più intervalli nell’arco della giornata.
Glicemia alta in gravidanza
La glicemia alta in gravidanza è determinata da una forma di diabete che si manifesta per la prima volta in gravidanza. Essa è dovuta ad un’alterazione del metabolismo del glucosio e non è da sottovalutare poiché se non controllata potrebbe causare problemi durante il parto.
La comparsa della glicemia alta è data proprio dallo stato di gravidanza perché la placenta produce ormoni che vanno a contrastare l’azione dell’insulina. Esistono fattori di rischio che predispongono la donna ad andare incontro ad iperglicemia gravidica come la familiarità ed un’età superiore ai 35 anni.
Glicemia alta cure e rimedi naturali
Capire quali sono le cure per la glicemia alta è fondamentale per far fronte al problema. Non sempre è sufficiente modificare la dieta e ci sono dei casi in cui bisogna ricorrere alle cure farmacologiche. Queste devono essere fatte dietro prescrizione del medico, il quale può a seconda della gravità del problema optare per ipoglicemizzanti orali o terapia insulinica.
Nei casi meno gravi si potrebbe anche decidere di ricorrere ai rimedi naturali per la glicemia alta. Esistono diverse capsule, tisane o tinture prodotte con l’uso di piante che hanno azione ipoglicemizzante come il mirtillo nero oppure la Gimnema, una pianta rampicante le cui foglie contengono acidi glicosidici, ovvero delle sostanze che svolgono l’importante funzione di ridurre l’assorbimento di glucosio da parte dell’intestino.





