Omocisteina Alta devo preoccuparmi? Valori normali, Sintomi, Cosa mangiare

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Quando si parla di omocisteina si fa riferimento ad un amminoacido presente in piccole quantità nel nostro organismo. La ragione della sua scarsa quantità è legata al fatto che viene subito metabolizzata in altre sostanze grazie all’azione dei folati e delle vitamine del gruppo B6 e B12.

L’accumulo di omocisteina nel sangue può essere determinato da un’alimentazione scorretta povera di acido folico e vitamine, con conseguente rischio di aterosclerosi e malattie cardiovascolari.

Omocisteina, cos’è?

L’omocisteina è un amminoacido contenente zolfo e per questo motivo definito amminoacido solforato. Si forma dalla trasformazione enzimatica di un altro amminoacido che è la metionina, di cui sono particolarmente ricchi gli alimenti proteici come la carne, le uova i latticini ed i legumi.

Per la trasformazione della metionina e la conversione in omocisteina è determinante il ruolo svolto dall’acido folico e dalle vitamine B6 e B12. L’omocisteina viene definita come fattore di stress ossidativo ed è per questo motivo che nel nostro organismo deve essere presente sempre in piccole quantità.

Un aumento dei normali valori è da considerarsi un fattore di rischio per patologie neuro-degenerative e cardiovascolari. E’ per questa ragione che viene richiesto il dosaggio di omocisteina a chi soffre di ipertensione arteriosa, colesterolemia, oppure a chi ha avuto un ictus, un infarto, una trombosi venosa o ancora a chi ha una familiarità nota per le malattie cardio-vascolari.

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Valori normali omocisteina

I valori dell’omocisteina sono definiti nella norma quando sono compresi tra i 5 e i 9 umol/l e da considerarsi accettabili fino a 12 umol/l. Il dosaggio dell’omocisteina viene effettuato su un campione di sangue venoso.

L’esame non necessita di alcuna preparazione particolare ma è consigliabile un periodo di almeno otto ore di digiuno prima del prelievo. E’ possibile rilevare questo amminoacido anche nelle urine perché l’omocisteina in forma libera viene in parte espulsa attraverso la filtrazione renale.

Omocisteina alta

L’omocisteina è un amminoacido non proteico che nel nostro organismo si forma a partire dalla metionina, un amminoacido essenziale introdotto con l’alimentazione. Il metabolismo dell’omocisteina è legato all’azione di enzimi e vitamine presenti nel sangue come l’acido folico e le vitamine B6 e B12.

La concentrazione ematica dell’omocisteina, che deve essere compresa tra 5 e 12 umol/l, dipende quindi da una stretta relazione tra fattori genetici e abitudini alimentari. Una dieta povera di vitamine e folati può determinare un accumulo di omocisteina nel sangue.

Altre cause dell’aumento di omocisteina possono essere alcune patologie a carico dei reni, l’ipotiroidismo, la menopausa e l’uso di alcuni farmaci come la carbamazepina. Un aumento plasmatico dell’omocisteina può portare a malattie cardio-vascolari, ictus ed infarto.

Il meccanismo secondo cui l’omocisteina alta agisce nel predisporre a determinate patologie non è ancora ben definito. Probabilmente è da ricondursi ad alterazioni della coagulazione.

Sintomi omocisteina alta

L’aumento dell’omocisteina nel sangue può essere associato a diversi sintomi e segni. Talvolta la sintomatologia può presentarsi in maniera del tutto aspecifica con vertigini, diarrea, pallore, tachicardia, stanchezza, perdita dell’appetito, fiato corto, dolori alla lingua ed alla bocca, formicolio alle mani ed ai pedi.

Alla luce di quanto abbiamo appena detto è difficile riconoscere i sintomi dell’omocisteina alta ma se il medico si trova di fronte a soggetti con problemi di tipo cardio-vascolare, con una sintomatologia tipica da carenza vitaminica o che segue uno stile di vita poco equilibrato allora può avere il sospetto di omicisteina alta e pertanto richiedere un esame del sangue per evidenziare questa situazione.

Omocisteina alta cosa mangiare

L’aumento dell’omocisteina oltre che da fattori genetici può essere determinato da una dieta poco equilibrata. Un’alimentazione iperproteica ricca di sostanze di origine animale e povera di verdure a foglia verde può causare un aumento della concentrazione di omocisteina nel sangue.

Per questo motivo per poter mantenere nella norma i livelli ematici di omicisteina è buona abitudine seguire una dieta completa ed equilibrata. E’ fondamentale consumare verdure a foglia verde come insalata, spinaci o bietole che sono ricche di vitamina B9 o acido folico che trasforma l’omocisteina in cisteina.

Considerando che le vitamine del gruppo B sono termolabili ed idrosolubili è bene consumarle prevalentemente crude o al massimo cotte al vapore. Consigliato è anche il consumo di legumi che associato ai cereali integrali assicura un apporto di proteine vegetali simili a quelle animali ma povere di grassi saturi e colesterolo.

E’ molto importante ridurre gli alimenti molto raffinati ed evitare il consumo di alcool. Nemici sono anche il caffè ed il fumo, due fattori che sono in grado di ridurre la capacità di assorbimento delle vitamine da parte dell’organismo.

Omocisteina alta e pillola anticoncezionale

L’uso della pillola anticoncezionale può determinare effetti collaterali a carico dell’apparato cardio-vascolare e proprio per questo è controindicato in caso di familiarità per malattie tromboemboliche, ipertensione, obesità e patologie cardiache. In questi casi il ginecologo farà richiesta di una serie di esami ematici tra cui l’omocisteina per verificare lo stato di salute della donna che vorrebbe usare la pillola anticoncezionale.

La presenza di omocisteina alta potrebbe essere una controindicazione per l’assunzione della pillola perché la predisposizione a problemi cardiovascolari tipica dell’omocisteina potrebbe associarsi a quella degli estrogeni della pillola e quindi esporre ad un rischio più elevato di trombosi. In merito ci sono posizioni discordanti per cui sarà compito del ginecologo valutare di volta in volta qual è il rapporto rischio-beneficio.

Omocisteina alta in gravidanza

In gravidanza è opportuno valutare la concentrazione ematica dell’omocisteina. La quantità ottimale è compresa tra 5 e 12 micro-moli/l. Quando supera i 12 micro-moli/l potrebbero presentarsi delle complicazioni sia per la madre che per il feto.

Alcuni dati dimostrano che in presenza di omocisteina alta vi è un rischio maggiore di ritardo della crescita, malformazioni e distacco della placenta. Nella madre potrebbe invece verificarsi la comparsa di gestosi che è una sindrome molto grave caratterizzata da ipertensione ed edemi e che potrebbe portare all’eclampsia, complicanza che nei casi più gravi potrebbe addirittura essere mortale.

Per il benessere tanto della madre quanto del feto in gravidanza è molto importante la prevenzione con assunzione di acido folico associato a vitamine del gruppo B6 e B12 per mantenere nella norma i valori di omocisteina. L’uso dell’acido folico è inoltre consigliato per la prevenzione della spina bifida ed i difetti del tubo neurale.

Articolo a cura di:
Dott. Salvatore Ruggiero

Dott. Salvatore Ruggiero

Medico laureato presso l’Università Federico II di Napoli in Medicina e Chirurgia specializzato presso lo stesso Ateneo in Idrologia Medica e Idroclimatologia. Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com .

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