Globuli Bianchi Bassi (Leucopenia): cosa sono, valori normali, sintomi e malattie

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Le difese immunitarie proteggono il nostro corpo da stimoli potenzialmente patogeni provenienti sia dall’ambiente esterno che interno. Con gli esami del sangue viene fatta una valutazione delle difese immunitarie analizzando i globuli bianchi, famiglia a cui appartengono anche i linfociti.

In questo approfondimento vedremo insieme cosa sono i globuli bianchi, quali sono i loro valori normali, quali sono le possibili cause alla base di un abbassamento dei leucociti e quali sono i sintomi correlati con i globuli bianchi bassi. Vedremo infine la correlazione che esiste tra l’abbassamento dei globuli bianchi e la chemioterapia e gli alimenti che possono influire sul numero dei globuli bianchi.

Cosa sono i globuli bianchi?

Conosciuti anche come leucociti, i globuli bianchi sono delle cellule del sistema immunitario. Si tratta dunque di cellule che svolgono un’azione di difesa per il nostro organismo e che ci proteggono dagli agenti patogeni.

E’ possibile individuare sei linee cellulari che appartengono alla grande famiglia dei globuli bianchi e che svolgono delle funzioni differenti, pur occupandosi tutte della difesa dell’organismo. Partendo dalla linea cellulare più rappresentata ed arrivando a quella meno rappresentata abbiamo i neutrofili, i linfociti, i monociti, gli eosinofili ed i basofili. Nella famiglia dei globuli bianchi si inseriscono anche le cellule dendritiche, che svolgono una funzione di sentinella.

I neutrofili sono le cellule deputate al riconoscimento ed alla distruzione delle particelle estranee, i linfociti si occupano delle risposte immunitarie specifiche, i monociti rispondono a parassiti ed allergie, gli eosinofili svolgono la loro azione contro i parassiti ed i basofili sono coinvolti nella risposta contro i parassiti e nelle allergie.

Globuli bianchi: valori normali

Conoscere i valori normali dei globuli bianchi è necessario per poter individuare le situazioni di possibile alterazione numerica dei leucociti.

Il valore normale dei leucociti oscilla tra 4.500 per µL e 11.000 per µL, dunque un valore minore del limite inferiore del range o maggiore del limite superiore deve portare a condurre ulteriori indagini.

Oltre a valutare il valore assoluto dei globuli bianchi, è necessario valutare la formula leucocitaria. Ci sono situazioni infatti in cui il numero totale dei leucociti si colloca nel range fisiologico ma con una formula leucocitaria alterata, ovvero con un cambiamento nell’ordine di presentazione delle linee cellulari più rappresentate nel sangue. C’è una frase che aiuta a tenere a mente il fisiologico ordine di presentazione delle varie linee cellulari: “Never Let Monkey Eat Banana”, dunque neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

Cause dei leucociti bassi

La leucopenia è la condizione caratterizzata da una riduzione del numero di globuli bianchi. Sono diverse le cause dei leucociti bassi ed è utile conoscerle sia per prevenirle, sia eventualmente per eliminarle nel caso in cui si dovessero presentare. Tra le cause principali possiamo ricordare le seguenti condizioni patologiche:

  • AIDS
  • Anemia
  • Artrite reumatoide
  • Anafilassi
  • Cirrosi epatica
  • Dermatite
  • Dengue
  • Epatite
  • Insufficienza renale
  • Ipertiroidismo
  • Influenza
  • Ipersplenismo
  • Lupus eritematoso sistemico (LES)
  • Leucemia
  • Malaria
  • Mielocatessi
  • Morbillo
  • Miastenia gravis
  • Mielofibrosi
  • Parassitosi
  • Psoriasi
  • Pielonefrite
  • Rosolia
  • Shock settico
  • Sindrome di Sjogren
  • Sepsi
  • Sindrome di Kostmann
  • Sindrome mielodisplastica
  • Tifo
  • Tubercolosi
  • Toxoplasmosi
  • Ustioni

Come è possibile capire leggendo l’elenco, la leucopenia non è un segno peculiare di una o poche malattie, ma può presentarsi in diverse condizioni patologiche. Ciò significa che avere i globuli bianchi bassi potrebbe essere segno di una condizione transitoria e di poco rilievo, oppure di una patologia più grave: se non è possibile individuare con certezza una causa di scarsa rilevanza è necessario procedere con ulteriori indagini per escludere le cause gravi di leucopenia.

Sintomi dei globuli bianchi bassi

Una riduzione dei leucociti può portare all’insorgenza di una sintomatologia molto varia.

I sintomi dei globuli bianchi bassi possono variare in base alla causa scatenante e possono differire molto da paziente a paziente.

In genere avere dei leucociti bassi espone i pazienti ad un rischio maggiore di infezioni determinato dalla riduzione dell’attività delle difese immunitarie. I pazienti possono presentare molteplici afte, possono lamentare astenia, mal di testa e lamentare poi sintomi più specifici delle condizioni patologiche che hanno causato la riduzione dei globuli bianchi o l’alterazione della formula leucocitaria.

Globuli bianchi bassi e chemioterapia

In molti si chiedono se esista una relazione tra globuli bianchi bassi e chemioterapia.

La chemioterapia può avere diversi effetti collaterali, tra cui anche un’influenza negativa sullo sviluppo e sull’attività dei leucociti. I farmaci chemioterapici risultano infatti tossici per le cellule ematiche ed il loro utilizzo può essere la causa alla base della leucopenia.

Tutti i pazienti che si sottopongono a delle sedute di chemioterapia dovrebbero fare attenzione a limitare le situazioni di possibile infezione, dal momento che come effetto correlato alla stessa terapia avranno una riduzione delle difese immunitarie e dunque un maggior rischio di insorgenza di processi patologici indotti dal contatto con agenti patogeni.

Leucociti bassi, cosa mangiare?

Se con gli esami del sangue si sono riscontrati i globuli bianchi bassi si possono seguire alcuni accorgimenti dietetici per supportare il sistema immunitario e per favorire la risalita dei leucociti, in modo che il loro numero torni a rientrare nel range fisiologico.

Spesso la riduzione dei globuli bianchi è dovuta proprio a delle carenze alimentari e basta modificare il proprio regime dietetico per tornare ad avere i leucociti nella norma. Nel caso in cui invece la leucopenia fosse indotta da cause diverse dall’alimentazione è difficile che con la sola alimentazione sia possibile far risalire il numero dei leucociti, sarà infatti necessario individuare la causa ed intervenire in maniera specifica.

Uno dei microelementi più importanti per il corretto funzionamento del sistema immunitario è la vitamina C. Si tratta di una vitamina idrosolubile, che quindi non può essere accumulata nel nostro corpo in elevate quantità, ma deve essere introdotta quotidianamente con i pasti.

Anche la vitamina D esercita un ruolo di grande importanza per il funzionamento delle difese immunitarie, oltre che per la salute delle ossa e dei denti. L’assunzione di vitamina D è fondamentale sia nel periodo di crescita, sia nei pazienti di età più avanzata.

Non bisogna infine dimenticare il ruolo del ferro, dello zinco, dell’acido folico e del magnesio sull’attività del sistema immunitario. Anche altri micronutrienti come la vitamina E, la vitamina A, le vitamine B2, B6 e B12 ed il selenio sono utilissimi per supportare l’attività delle nostre difese, per garantire la corretta produzione dei leucociti e facilitare la loro attività fisiologica.

Articolo a cura di:
Dott. Salvatore Ruggiero

Dott. Salvatore Ruggiero

Medico laureato presso l’Università Federico II di Napoli in Medicina e Chirurgia specializzato presso lo stesso Ateneo in Idrologia Medica e Idroclimatologia. Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com .

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