I globuli rossi, detti anche eritrociti o emazie, sono le cellule più piccole e più numerose del sangue. Il loro compito è quello di trasportare l’ossigeno dai polmoni ai tessuti e l’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni, dai quali viene espulsa con l’espirazione.
Sono cellule prive di nucleo e con una struttura molto elastica che gli permette di deformarsi facilmente e di passare anche attraverso i capillari più sottili per poi ritornare alla forma iniziale. La struttura dei globuli rossi può presentare delle alterazioni sia genetiche che acquisite, alcune delle quali possono persino causare la morte dei globuli rossi e la conseguente comparsa di anemia ematica.
Globuli rossi: cosa sono?
Vivono in media 120 giorni e dopodiché vengono distrutti e metabolizzati dalla milza. Il processo di generazione dei globuli rossi detto eritropoiesi ha inizio nel midollo osseo a partire dai pro-eritroblasti stimolati dall’eritropoietina che è un ormone prodotto dal rene.
Dai pro-eritroblasti si formano i reticolociti che sono i globuli rossi appena nati e che costituiscono l’1-2% delle emazie circolanti. Ne vengono prodotti circa 2 milioni al secondo perché non avendo la capacità di replicarsi è necessario un continuo ricambio. Contengono l’emoglobina che è in gran parte costituita dal ferro che attribuisce agli eritrociti il caratteristico colore rosso.
La funzione dei globuli rossi è quella di trasportare l’ossigeno in tutti i distretti del corpo e di favorire gli scambi gassosi tra ossigeno ed anidride carbonica. Queste cellule traportano l’O2 ai tessuti e recuperano la CO2 che deve essere eliminata. Tutto ciò è reso possibile dalla loro forma biconcava e dall’assenza del nucleo e di tutte le altre strutture interne, tutte caratteristiche che gli consentono di passare anche attraverso i capillari più sottili.
L’emoglobina dei globuli rossi a livello polmonare lega gli atomi di O2 e forma l’ossiemoglobina per poi rilasciarla alle varie cellule che a loro volta liberano l’anidride carbonica che va a formare la carbossiemoglobina per riportarla ai polmoni, dai quali viene espulsa durante la respirazione.
Globuli rossi: valori normali
I valori normali dei globuli rossi variano in rapporto al sesso ed all’età.
Globuli rossi alti
L’aumento di globuli rossi può essere relativo o assoluto. Si parla di policitemia relativa quando si creano le condizioni che determinano una riduzione del volume plasmatico per cui aumenta la concentrazione dei globuli rossi. La policitemia è invece assoluta nel caso in cui si abbia un aumento effettivo dei globuli rossi.
Cause globuli rossi alti
L’aumento dei globuli rossi può essere causato da vari fattori. Una causa abbastanza frequente è la disidratazione che comporta un aumento transitorio dei globuli rossi dovuti ad una riduzione del plasma, con conseguente aumento della concentrazione ematica. Possono essere causa di policitemia anche le malattie cardiovascolari o polmonari croniche, i difetti congeniti del cuore oppure i tumori del fegato.
Globuli rossi alti nei bambini
In condizioni normali i globuli rossi nei bambini hanno valori più bassi rispetto a quelli degli adulti.
Questo comporta la comparsa di sintomi come colorito rosso scuro, letargia ed inappetenza. Di solito non sono necessari trattamenti invasivi ma può essere sufficiente la somministrazione di liquidi per ridurre la concentrazione.
Globuli rossi bassi
Una riduzione dei globuli rossi può essere fisiologica ma può anche essere indice di patologie a carico delle cellule.
Cause globuli rossi bassi
Le cause dei globuli rossi bassi possono essere diverse. La riduzione di queste cellule è dovuta all’anemia, alla carenza di eritroproteina, a problemi del midollo osseo, alle carenze nutrizionali con basso apporto di ferro o anche all’uso di alcune categorie di farmaci.
Può inoltre essere causata da eventi acuti come emorragie interne o esterne. In ogni caso il medico curante può richiedere esami più specifici per individuarne le cause scatenanti.
Globuli rossi bassi in gravidanza
In gravidanza la comparsa di anemia e quindi la riduzione di globuli rossi può essere fisiologica perché dipende da una richiesta maggiore di sangue per l’apporto di ossigeno dalla mamma al bambino.
Questo comporta un aumento del volume plasmatico e di conseguenza una maggiore diluizione con riduzione dei globuli rossi circolanti. Quando però i valori scendono eccessivamente allora bisogna individuarne le cause.
Generalmente si tratta di carenza di ferro o di vitamina B12 e quindi si tratta di una situazione facilmente trattabile e correggibile con la dieta e con l’utilizzo di integratori alimentari.
Globuli rossi bassi cosa mangiare
In caso di carenza di ferro è importante introdurre nella dieta tutti gli alimenti ricchi di questa sostanza. In natura sono tanti gli alimenti che contengono ferro ma è bene sapere che non tutto il ferro viene assorbito allo stesso modo.
Ferro altamente assorbibile è presente nella carne e in particolare nelle frattaglie e nel pesce, dove ha un tasso di assorbibilità del 40%. Meno assorbibile è invece il ferro contenuto nei cerali, nei legumi e nelle verdure a foglie verdi.
Globuli rossi bassi negli anziani
L’anemia è una patologia frequente a partire dai 65 anni e la sua prevalenza aumenta con l’aumento dell’età. I sintomi sono aspecifici e per questo possono essere confusi con altre malattie. Solitamente il medico richiede un esame del sangue con emocromo e il dosaggio della ferritina per valutare il tipo di anemia.
La riduzione dei globuli rossi da carenza di ferro può derivare nell’anziano o da una dieta non adeguata o da perdite ematiche del tratto gastro-enterico o del tratto urinario. Il trattamento si basa sulla correzione della causa scatenante.





