Proteggersi dai raggi solari: quale crema solare scegliere? Quando applicarla? Quanta applicarne? Altre protezioni?

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Ogni persona, per evitare le scottature, deve trovare la giusta misura circa tempi, modi di esposizione al sole e crema solare o altri mezzi di protezione da utilizzare.

La pelle arrossata e dolente può essere segno di un danno non solo immediato, ma può portare a conseguenze rilevanti a distanza di tempo, facilitando l’insorgenza di malattie cutanee più importanti.

Anche in chi non è soggetto a frequenti scottature, una esagerata e prolungata esposizione solare può produrre un invecchiamento precoce della pelle ed un aumento del rischio di sviluppare neoplasie della pelle, come puoi leggere sul portale medico  starebene24.

Il fototipo

Ogni soggetto in dipendenza della proprie caratteristiche individuali, deve proteggersi in modo diverso dal sole, per evitare scottature e creare danni alla pelle.

La pelle può avere mille diverse gradazioni di colore, dalle quali dipende il grado di protezione naturale dai raggi del sole.

Il tipo di pelle è spesso collegato al colore di occhi e capelli, ma queste due caratteristiche non devono ingannarci poichè molte persone, pur con occhi e capelli scuri, hanno una pelle piuttosto chiara e delicata; al contrario altri soggetti sono biondi naturali, ma con le dovute cautele possono abbronzarsi anche in modo intenso.

La propria personale misura di esposizione al sole può essere cercata tra le caratteristiche della cute sotto descritte e classificate in modo schematico in diversi fototipi.

Fototipo I

Si scotta con facilità e di solito senza abbronzarsi. Spesso ha efelidi, capelli biondi o rossi ed occhi chiari.

Fototipo II

Si scotta piuttosto facilmente e si abbronza poco. Tendenzialmente ha capelli chiari.

Fototipo III

Può essere soggetto a scottature, ma con la dovuta attenzione di norma si abbronza.

Fototipo IV

E’ soggetto raramente a scottature e si abbronza con facilità. Tendenzialmente ha capelli e occhi scuri.

Fototipo V

La sua pelle è naturalmente scura, anche quando non si espone al sole. Di solito occhi e capelli sono marroni o neri.

Fototipo VI

Ha la pelle naturalmente scura o decisamente nera, anche quando non si espone al sole. Occhi e capelli sono di solito scuri o neri.

Quale crema solare applicare?

Ogni anno decidere il fattore di protezione adatto alla propria pelle può sembrare davvero molto difficoltoso.

La FDA (Food and Drug Administration) statunitense raccomanda un fattore di protezione di base che sia almeno 15, calibrando la scelta sulle caratteristiche della propria pelle che se è molto chiara richiede una protezione più elevata, ovvero da 30 a 50.

In base alle recenti scoperte degli studiosi sui rischi da radiazioni solari, le raccomandazioni più recenti delle principali società scientifiche hanno aumentato il valore raccomandato della protezione di base, consigliando una crema di fattore 30 o superiore e sempre con ampio spettro di protezione.

Ma è in particolare quando si fa attività all’aperto per un periodo prolungato – avverte la Skin Cancer Foundation – che una particolare attenzione alla protezione dovrebbe essere sempre tenuta in considerazione.

Dopo le prime esposizioni al sole i fototipi più scuri possono gradualmente ridurre il grado di protezione al contrario di quelli più chiari che devono prestare sempre maggior attenzione.

E’ comunque sempre consigliabile applicare la crema anche quando l’ottenimento di una bella abbronzatura può scongiurare il rischio di scottature da parte dei raggi UV-B perchè restano sempre infatti possibili:

  • l’effetto secchezza
  • l’invecchiamento precoce della pelle
  • il rischio di tumori innescato dalle radiazioni UV-A.

E’ sempre raccomandabile nella scelta del prodotto optare per quelli “ad ampio spettro”, verificando che accanto alla protezione UV-B sia apposto anche il logo anti UV-A.

Non scordiamoci che anche le creme solari hanno una data di scadenza, riportata sulle confezioni con un simbolo comune anche alle confezioni di altri cosmetici.

Il simbolo da ricercare rappresenta un vasetto aperto contrassegnato da un numero e dalla lettera M, ovvero i mesi di validità dopo l’apertura: normalmente la durata dei prodotti per la protezione dai raggi solari può variare dai 9 ai 12 mesi.

Attenzione: se il prodotto è scaduto significa che i filtri solari non sono più in grado di svolgere la loro funzione protettiva esponendo la nostra pelle  al rischio di danni

Quando applicare la crema solare?

Sono diversi gli studi scientifici effettuati per accertare tempi e modalità con cui applicarsi la crema protettiva.

La maggior parte delle ricerche concorda sull’opportunità di applicare la crema protettiva un quarto d’ora o ancora meglio mezz’ora prima dell’esposizione al sole.

Ma attenzione, applicare la crema solare una volta non è sufficiente secondo la Skin Cancer Foundation che raccomanda l’applicazione del prodotto ogni due ore nel corso della giornata.

E’ raccomandato inoltre di ripetere la procedura dopo ogni bagno o attività sportiva.

Anche se sulla confezione è riportata la dicitura water resistant (resistente all’acqua) e quindi un certo grado di protezione in acqua è garantito è inevitabile che la stessa si riduca se per asciugarsi ci si strofina vigorosamente con un asciugamano.

Per questa ragione è sempre raccomandabile rimettere sempre la crema dopo il bagno.

Quanta crema solare applicare?

Di norma un palmo di mano pieno di crema è sufficiente per gambe, braccia, viso e collo di una persona adulta.

Occorre prestare attenzione ed applicare con attenzione la crema nelle zone dove può capitare di scodarsi di metterla ed è quindi facile scottarsi:

  • dorso delle mani
  • piedi
  • orecchie
  • parte posteriore delle ginocchia, delle gambe e del collo.

Quali sono i meccanismi di difesa utilizzati nelle creme e nei prodotti solari?

Sono due le tipologie di meccanismi di difesa dai raggi del sole impiegati nelle creme e nei prodotti solari:

  • i filtri chimici che svolgono la funzione di “spugna” per assorbire le radiazioni ultraviolette e contengono sostanze come oxybenzone, avobenzone, octisalate, octocrylene, homosalate e octinoxate. Si tratta delle formulazioni più diffuse perché sono le più facili da spalmare sulla pelle e non lasciano residui.
  • i filtri fisici agiscono come uno scudo, che si posa sulla superficie della cute e riflettono le radiazioni solari. Contengono sostanze minerali quali ossido di zinco e biossido di titanio. Sono consigliati per le pelli più sensibili o irritabili e per quelle allergiche ai filtri chimici.

Altri mezzi di protezione

Per proteggersi adeguatamente dalle radiazioni solari esistono altri mezzi oltre alle creme solari.

Sono indicati in particolari per i fototipi più sensibili ed i bambini:

  • un cappello a falda larga che protegge la parte posteriore del collo e delle orecchie;
  • gli abiti leggeri, ma capaci di offrire uno schermo ai raggi solari, utili in particolare quando anche se non si è in spiaggia si trascorre ad ogni modo molto tempo all’aria aperta. Esistono aziende che producono capi di abbigliamento con certificata questa proprietà sull’etichetta.
  • gli occhiali da sole, dotati di lenti che proteggano almeno dal 99 per cento dei raggi UV-A e UV-B. Svolgono meglio la loro funzione protettrice i modelli più grandi, che estendendosi verso le tempie, impedeiscono il passaggio laterale dei raggi solari;
  • un riparo all’ombra, molto utile per ripararsi specie nelle ore centrali della giornata quando il sole è forte per un intervallo di tempo che deve essere tanto più prolungato quanto più il fototipo è sensibile e quanto più forte è l’irradiazione solare.

 

Articolo a cura di:
TSRM Sergio Tonelli

TSRM Sergio Tonelli

Tecnico Sanitario di Radiologia Medica laureato presso lUniversità degli Studi di Brescia in "Tecniche di Radiologia Medica, Radioterapia, Medicina Nucleare". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com. Approndisci su Linkedin

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