Aerosol cos’è, come funziona e quale scegliere

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L’aerosol per uso medico è un apparecchio che permette la somministrazione per via aerea di farmaci per la cura o la prevenzione delle malattie a carico dell’apparato respiratorio, come asma, tosse e malattie da raffreddamento dell’apparato respiratorio. Questa modalità di somministrazione di farmaci si chiama aerosolterapia.

L’efficienza di questo strumento è dovuta al fatto che il farmaco viene ridotto in particelle molto piccole che, sfuggendo alla forza di gravità, riescono ad accedere con maggiore facilità nelle vie respiratorie. Le dimensioni di tali particelle sono davvero ridotte: si parla di una grandezza di 1 micron, ovvero di un millesimo di millimetro.

Questi microscopici corpuscoli raggiungono con facilità le mucose dei vari organi del sistema respiratorio, tra cui naso, laringe, trachea, bronchi e polmoni.

La somministrazione per via inalatoria di un farmaco mediante aerosolterapia permette un’efficacia terapeutica elevata, un facile uso domiciliare e utilizzo nel caso di bambini ed anziani.

Cos’è l’Aerosol?

L’apparecchio per l’aerosol è costituito da un nebulizzatore, cioè un compressore di aria, che ha la funzione di trasformare la soluzione di farmaci introdotta in minuscole goccioline, simili a una vera e propria nebbiolina, un vapore.

Il farmaco viene introdotto in un’apposita ampolla, di vetro o plastica, secondo dosi ben stabilite.

Oltre a questi, ci sono diverse mascherine e boccagli, che cambiano a seconda del modello.

Assemblarlo è molto semplice, basta collegare il tubo al compressore, l’ampolla al tubo e scegliere la maschera o il boccaglio giusto per inalare il vapore.

Il farmaco che verrà poi nebulizzato va inserito all’interno dell’ampolla.

Gli accessori dell’aerosol vanno scelti in base:

  • al disturbo che deve essere trattato;
  • all’età di chi userà il macchinario:
    • il boccaglio va usato principalmente dagli adulti, perché va retto con le mani, va trattenuto tra i denti, con la bocca serrata ed il naso chiuso con le dita o con una molletta. Se l’età e la capacità di collaborare del paziente lo permettono, il boccaglio è l’erogatore da preferire nella terapia inalatoria delle vie aeree inferiori.
    • per i bambini è meglio utilizzare la mascherina, che è il dispositivo più comodo da utilizzare e deve aderire bene al volto, in modo da non disperdere la soluzione all’esterno: deve coprire bocca e naso insieme.

Rispetto alla maschera, il boccaglio, infatti, evita che avvenga la deposizione nasale del farmaco (ricordiamo che il naso agisce da filtro, limitando l’effetto terapeutico della sostanza terapeutica). L’utilizzo della mascherina, tuttavia, può depositare l’aerosol anche su pelle del viso, occhi e mucosa nasale, la quale può filtrare la sostanza terapeutica prima che raggiunga la zona obiettivo del trattamento.

Dopo averlo usato, l’apparecchio va smontato e poi i componenti vanno lavati utilizzando un detergente non abrasivo; una volta risciacquati vanno asciugati con cura, meglio utilizzare un panno in microfibra perché non lascia residui. Lo strumento va accuratamente lavato per evitare che nell’utilizzo successivo vengano propagati germi e batteri nelle vie respiratorie.

Esistono 3 diverse categorie:

  • quello pneumatico che ha un compressore che utilizza l’aria presente nell’ambiente e la spinge all’interno dell’ampolla;
  • quello a ultrasuoni che disintegra il medicinale grazie ad un’onda d’urto, questo sistema è veloce e silenzioso;
  • l’ultima tipologia viene chiamata Mesh, grazie ad un setaccio che “frantuma” il medicinale attraverso un’onda d’urto, sospinge le molecole che si creano verso le vie respiratorie, in modo tale che il medicinale possa essere facilmente inalato, anche quello cortisonico.

Come funziona L’aerosol?

Il flusso d’aria raggiunge un’elevata velocità e genera una depressione che aspira il farmaco dall’ampolla, producendo minuscole goccioline che rimangono in sospensione (miscela di gas + liquido = aerosol).In medicina, l’aerosol consiste nella dispersione in un mezzo gassoso (generalmente aria, ma anche ossigeno), di un liquido, una soluzione od una sostanza solida.

La qualità dell’aerosol dipende molto dalle dimensioni delle goccioline di medicinale: più sono ridotte, più tendono a depositarsi uniformemente sulla mucosa delle vie aeree. In particolare, le particelle nebulizzate devono possedere dimensioni mediamente di 2-4 micron per ottenere un effetto curativo sulle mucose delle basse vie respiratorie (soltanto le particelle più piccole riescono a raggiungere i bronchi in profondità).

L’aerosolterapia consente di ottenere, quindi, un’azione locale mirata, senza coinvolgere l’organismo a livello sistemico.

Per garantire l’uso corretto di questi dispositivi e la massima efficienza dell’agente terapeutico, è indispensabile rispettare alcune indicazioni sulle corrette modalità d’uso.

  • È importante usare l’apparecchio con particolare attenzione all’igiene, lavandosi bene le mani prima di maneggiarlo.
  • Con una siringa sterile monouso si inietta nell’ampolla di vetro la soluzione fisiologica entro la quale è disperso il farmaco che si vuole somministrare, facendo molta attenzione alla quantità prescritta, per evitare eventuali effetti collaterali.
  • Sedersi con il tronco ben eretto, in una posizione rilassata.
  • Azionare il dispositivo e nebulizzare il farmaco a vuoto per almeno 15 secondi, per saturare le pareti dell’ampolla e stabilizzare le particelle in sospensione.
  • Tenere il nebulizzatore in posizione verticale durante la somministrazione.
  • Il modo di respirare ha una grande influenza sulla quantità di aerosol che raggiunge le vie aeree.

Allo scopo di favorire la massima deposizione di particelle, è necessario inspirare lentamente, cercando di trattenere il respiro per 5-10 secondi, prima di espirare. Il tempo di erogazione per 2-3 ml di farmaco corrisponde a circa 8-10 minuti: respirare finché il nebulizzatore non produce crepitii o non viene più prodotto aerosol.

  • Sciacquare il nebulizzatore con acqua (meglio se distillata) e asciugare all’aria, quotidianamente in caso di uso regolare e dopo ogni utilizzo in caso di uso saltuario.
  • La maschera, boccaglio e l’ampolla devono essere scollegati, smontati e lavati in acqua calda, senza usare detersivi. I componenti devono essere lasciati asciugare all’aria, per una notte.
  • Componenti monouso, come il boccaglio, la maschera, il tubo di raccordo e l’ampolla dovrebbero essere sostituiti ogni 3-4 mesi in caso di un uso continuo.

Quando si usa l’aerosol?

La terapia con l’aerosol non è associata solamente alla stagione invernale e alle malattie da raffreddamento, ma anche alla primavera e ai fenomeni allergici, che si presentano sempre più numerosi in questa stagione.

L’aerosolterapia permette di:

  • Umidificare le vie aeree;
  • Somministrare localmente i farmaci vaporizzati in soluzione fisiologica;
  • Ridurre i broncospasmi a carico del lume bronchiale e l’edema delle mucose respiratorie;
  • Rendere le secrezioni tracheo-bronchiali più liquide, in modo da facilitarne l’eliminazione.

Le sostanze terapeutiche più usate per via aerosolica sono:

  • Mucolitici;
  • Cortisonici;
  • Antibiotici;
  • Antinfiammatori;
  • Antiallergici preventivi;
  • Antiasmatici;
  • Broncodilatatori.

L’aerosol è generalmente impiegato nella terapia di molte malattie respiratorie, per le quali il modo più efficace di somministrare i farmaci è la via inalatoria:

  • Rinite;
  • Sinusite;
  • Tonsilliti;
  • Raffreddore;
  • Bronchite;
  • Polmonite;
  • Broncopolmonite;
  • Tracheiti;
  • Pertosse;
  • Polmoniti;
  • Faringiti

Altre indicazioni per l’uso dell’aerosolterapia includono:

  • la gestione delle riacutizzazioni ed il trattamento a lungo termine della malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO);
  • la gestione dell’asma bronchiale;
  • il controllo terapeutico della fibrosi cistica;
  • la ricerca di un sollievo sintomatico nelle cure palliative.

L’efficacia della terapia è maggiore per via orale, mentre quella nasale trattiene gran parte della soluzione, che così non riesce a raggiungere le vie respiratorie più basse, come i piccoli bronchi.

In generale, le particelle di diametro superiore agli 8 micron impattano a livello dell’orofaringe, mentre le particelle di un aerosol in grado di depositarsi a livello delle basse vie aeree hanno dimensioni comprese tra 0,5 e 5 micron.

Inoltre, solo il 10-15% del farmaco erogato tende ad essere assorbito dai polmoni: per questo motivo è importante un uso corretto del nebulizzatore.

Effetti collaterali, controindicazioni e interazioni

In genere, i nebulizzatori sono i dispositivi di prima scelta indicati per i pazienti pediatrici (neonati e bambini), a causa del calibro ridotto delle vie aeree inferiori e delle scarse capacità di coordinamento e trattenimento del respiro.

Vantaggi:

  • Capacità di vaporizzare molte sostanze farmaceutiche senza difficoltà.
  • Capacità di vaporizzare una miscela di più farmaci compatibili.
  • Necessità di una minima cooperazione da parte del paziente, rendendolo un dispositivo adatto ai bambini e alle persone molto anziane.
  • Consente la personalizzazione del dosaggio e della concentrazione degli attivi, adattabile in base alla gravità dei sintomi o all’età.

Svantaggi:

  • Tempi d’inalazione relativamente lunghi (il trattamento necessita da 5 a 25 minuti).
  • Apparecchiatura ingombrante.
  • Necessita di alimentazione elettrica o di batterie.
  • Esiste un’efficacia variabile in relazione ai diversi tipi di dispositivo.
  • È necessaria un’accurata pulizia dell’apparecchio per aerosolterapia, per evitare le possibili contaminazioni.

La diffusione dell’aerosol lungo le vie respiratorie è condizionata da diversi parametri, che dipendono dallo stesso farmaco o da caratteristiche anatomiche, fisiologiche e patologiche del paziente.

  • Natura del farmaco:
    • struttura chimica;
    • solubilità;
    • igroscopia.
  • Preparazione farmaceutica (caratteristiche dell’aerosol):
    • Caratteristiche delle particelle nebulizzate: dimensione, densità, velocità, carica elettrica;
    • Formulazione (ad esempio: i composti liposolubili come il cortisone ed il desametasone, vengono assorbiti più rapidamente);
    • Sito di deposizione del farmaco e meccanismo di eliminazione;
    • Dispositivo di somministrazione: velocità di nebulizzazione, pressione e condizioni di erogazione.
  • Caratteristiche del paziente: sesso, età, morfologia dell’albero respiratorio, pervietà delle vie aeree e patologie presenti.
  • Caratteristiche dell’inalazione: volume inspirato, velocità dei flussi inspiratori, frequenza respiratoria, tempo di apnea.

L’aerosol non dovrebbe essere usato per il trattamento di qualsiasi patologia respiratoria. Possono in particolare essere definiti utilizzi impropri e discutibili dell’aerosolterapia il trattamento di patologie delle alte vie respiratorie (raffreddore, faringiti, laringiti, otiti), per le quali il trattamento indispensabile rimane un’accurata e frequente pulizia nasale.  Analogamente, è improprio l’utilizzo dell’aerosol per idratare le vie respiratorie (molto meglio in questo caso il semplice suffumigio o l’assunzione di liquidi in abbondanza).

Aerosol ad ultrasuoni

Le caratteristiche principali degli aerosol ad ultrasuoni sono:

  • Sfruttano la vibrazione dei cristalli di quarzo;
  • Sono costosi, ma meno rumorosi di quelli pneumatici;
  • Sono più rapidi nel tempo di nebulizzazione e garantiscono una vaporizzazione ottima;
  • Possono modificare la struttura di alcuni farmaci inattivandoli, per la modalità con cui la sospensione è sottoposta a frammentazione.

Medisana IN 500 Inalatore ad Ultrasuoni

Con l’inalatore IN 500 di Medisana è possibile trattare in modo mirato le malattie delle vie respiratorie superiori e inferiori, come raffreddori o asma. La terapia inalatoria con aerosol può aiutare ad alleviare i problemi respiratori e i dolori in caso di raffreddore o asma.

Nell’aerosolterapia, i farmaci vengono portati in forma “aerea” – attraverso la nebulizzazione qui applicata – e poi inalati. Il grande vantaggio di questa terapia è che i farmaci vengono somministrati direttamente dove dovrebbero funzionare, cioè attraverso la bocca e il naso nei polmoni senza passare attraverso altri organi.

L’effetto è notevolmente veloce e non ci sono effetti collaterali.

L’inalatore presenta un’elevata efficacia nebulizzando i principi attivi con l’impiego di una nuova tecnica di compressore d’aria compressa.

Questo si mostra adatto sia per gli adulti che per i bambini.

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Aerosol a pistoni

Questo aerosol a pistone, compatto e maneggevole, permette una nebulizzazione di qualità con ogni tipo di medicinale o di soluzione oleosa. Nello specifico, gli aerosol a pistone riescono a generare goccioline dal diametro più piccolo rispetto ai nebulizzatori a ultrasuoni.

Più “la nebbia” generata è costituita da goccioline piccole, più sarà facile raggiungere le basse vie respiratorie. Se il medico curante ha prescritto una terapia a base di cortisonici o sostanze oleose, la tecnologia a pistone permette una nebulizzazione corretta senza alcuna alterazione molecolare del farmaco.

Laica NE2003 Aerosol a Pistone

L’aerosol a pistone Laica NE2003 è uno strumento efficace per il trattamento delle affezioni delle alte e basse vie respiratorie. Il funzionamento a pistone permette una nebulizzazione ultrarapida e finissima con la maggior parte dei farmaci, anche quelli oleosi come cortisonici, oli essenziali, sospensioni. Facile da usare, è ottimo per l’uso domestico. Il dispositivo viene spedito congiuntamente ad una maschera adulto e bambino, una forcella nasale, un boccaglio, un’ampolla lavabile e due filtri.

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Aerosol Mesh

Il Beurer IH 55 Aerosol a Membrana Oscillante con Funzione di Autopulizia è l’Amazon’s Choice per quanto riguarda gli inalatori per l’aerosolterapia.

L’inalatore a Membrana Oscillante IH 55 è indicato per il trattamento della maggior parte dei disturbi che colpiscono le vie respiratorie superiori e inferiori come per esempio raffreddore, asma, allergie, mucoviscidosi, ed altre malattie respiratorie.

L’inalatore IH 55 è dotato di tecnologia a Membrana Oscillante, che consente il passaggio anche alle particelle più piccole del farmaco, garantendo una nebulizzazione molto più mirata, efficace e veloce.

Migliora il contenuto di umidità della mucosa malata, sostiene l’auto pulizia del tratto respiratorio e rafforza il sistema immunitario della mucosa. Inoltre, la sua funzione di autopulizia e il suo funzionamento a batterie lo rendono ottimo da utilizzare in viaggio.

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Aerosol Portatile

ll nebulizzatore rappresenta un’apparecchiatura semplice da utilizzare per la terapia con l’aerosol, ma è piuttosto ingombrante.

Altre tecnologie, che consentono di somministrare sostanze medicinali per via inalatoria, sono compatte e portatili:

  • Inalatori a dose misurata (MDI, da Metered Dose Inhaler): sono MDI utilizzati soprattutto per il trattamento dell’asma e delle malattie polmonari croniche ostruttive (BPCO), in quanto permettono un’auto-medicazione pratica, con dosi accurate e riproducibili di farmaco (di solito, un corticosteroideo o un broncodilatatore). Per l’utilizzo di questo dispositivo è richiesta un’ottima coordinazione fra erogazione dell’aerosol e atto inspiratorio.
  • Inalatori a polvere (DPI, Dry Powder Inhaler): il medicinale non è in forma liquida, ma è costituito da una polvere secca.

Pur essendo molto più comune, almeno in Italia, l’abitudine a utilizzare i nebulizzatori, in realtà le evidenze scientifiche fanno preferire l’utilizzo delle bombolette spray, in cui il farmaco viene nebulizzato in dosi predeterminate e costanti, abbinate al distanziatore. Questa metodica si è dimostrata più efficace, veloce e praticabile, soprattutto nei bambini piccoli.

SIMBR  Aerosol Portatile Ricaricabile

Questo inalatore a pistone portatile può essere utilizzato per trattare bronchiti, sinusiti, allergie e raffreddori. Ultra-silenzioso e a basso consumo energetico, il dispositivo è dotato di una batteria al litio ad alte prestazioni che può essere facilmente ricaricata tramite il caricabatterie Micro-USB fornito in dotazione. Molto comodo da trasportare grazie al peso leggero e alle dimensioni compatte, questo aerosol garantisce un’alta efficienza di atomizzazione e nebulizzazione, che rende più efficace l’assorbimento dei farmaci.

L’aerosol utilizza la più recente tecnologia mesh e può produrre grandi quantità di nebbia e particelle di nebulizzatore fine da 1 a 5 micrometri.

In base alle diverse condizioni, è possibile scegliere due metodi di inalazione.

Ideale non solo per gli adulti, ma anche per i bambini.

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Aerosol per bambini

La terapia con l’aerosol è, come abbiamo detto, molto efficace, ma anche molto variabile a seconda dell’apparecchio che si usa, delle sue condizioni di efficienza e della tecnica con cui l’aerosol viene fatto.

Per esempio, molti genitori, per evitare che il bambino sia spaventato dal rumore o dall’applicazione della mascherina di silicone sul viso, hanno l’abitudine di fargli l’aerosol mentre dorme: peccato che così non si riesce a mandare il farmaco fino alla profondità dei bronchi e la terapia ha un’efficacia uguale a zero.

Parlando di bambini, si può dire che la terapia aerosolica è “una bomba”, ma quasi esclusivamente nell’asma (o bronchite asmatica, o broncospasmo); in questo caso, infatti, è utile che il farmaco, broncodilatatore o antinfiammatorio, raggiunga velocemente i bronchi fino alle diramazioni più sottili dell’albero respiratorio dove può agire in pochissimo tempo dando al bambino un sollievo quasi immediato.

Non c’è solo l’aerosol fatto con l’apparecchio per curare l’asma, oggi esiste la possibilità di usare delle bombolette spray che nebulizzano in una frazione di secondo la stessa quantità di farmaco che l’apparecchio per l’aerosol manda nella mascherina in un quarto d’ora. Questo è un vantaggio enorme: l’occorrente per la cura sta comodamente in una tasca, non c’è bisogno di energia elettrica, la terapia dura un attimo e il bambino non si spaventa per il rumore. È per questo motivo che gli apparecchi per l’aerosol sono stati progressivamente abbandonati quasi dappertutto, eccetto che da noi in Italia.

Pic Solution Miss Bibì Aerosol A Micropistone

Miss Bibì è il simpatico aerosol a micropistone Pic pratico e ancora più silenzioso, studiato appositamente per i più piccoli. 

È dotato di tecnologia a micro-pistone che permette di ridurre ingombro e rumorosità durante l’utilizzo di un’ampolla acti-fast-pro che assicura una terapia veloce e regolare e una maggiore quantità di farmaco nebulizzato.

Grazie al suo design amico dei bambini facilita il momento dell’aerosolterapia: la particolare forma a tartarughina, i colori tenui e lo sguardo dolce entrano in sintonia con i bambini – anche i più piccoli, di età compresa tra 0 e 3 anni.

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Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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