Termometro febbre: come funziona, come si utilizza e quale scegliere

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Il termometro è uno strumento disponibile in diverse forme, la cui funzione è tuttavia sempre la stessa: misurare con precisione la temperatura corporea. Un tempo i termometri più diffusi erano quelli a mercurio, ad oggi tuttavia vietati visti i rischi di intossicazione che presentavano.

Nel panorama attuale, le scelte sono molto varie e mettono a disposizione di tutti una vastità di opzioni adatte a tutti i contesti, dal contesto professionale al semplice uso domestico.

Cos’è il termometro e a cosa serve?

Il termometro è uno strumento necessario per misurare la temperatura del nostro corpo.

I termometri possono misurare la temperatura corporea in diversi punti, ma i rilievi più comuni sono quelli a livello dell’ascella e della fronte. Misurazioni meno frequenti e più spesso utilizzate in ambiente medico sono quelle a livello dell’orecchio, della bocca e dell’orifizio anale.

I termometri sono tipicamente utilizzati in ambito domestico per misurare la febbre.

Per febbre si intende un aumento della temperatura corporea oltre i limiti normali, comunemente posti a 37,2 – 37,5 °C.

È un segnale che l’organismo sta cercando di controllare fenomeni anomali, comunemente delle infezioni. Un buon esempio è la tipica sindrome influenzale causata da virus stagionali, ai quali il corpo risponde con un incremento della temperatura.

Generalmente la febbre di per sé non è pericolosa, tranne che a temperature che superano i 40 gradi. Particolare attenzione va riservata ai bambini e neonati, nei quali temperature troppo alte possono determinare conseguenze estremamente gravi, fino alla morte.

Nel periodo corrente, per monitorare l’andamento domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 (ma anche nel caso di contatti stretti) si consiglia frequentemente la misurazione della temperatura corporea in diversi momenti della giornata.

Come utilizzare il termometro

Il termometro tipico è composto da un corpo, spesso provvisto di un display per mostrare la temperatura rilevata, e da una sonda, ossia la porzione che effettua la rilevazione vera e propria della temperatura.

La sonda può assumere diverse forme a seconda del principio di funzionamento, ma per tutti i modelli il concetto rimane lo stesso: il termometro va posto a contatto con la pelle nel punto appropriato e lo strumento fornirà il dato della temperatura, tipicamente molto in fretta nel caso dei termometri di ultima generazione.

È spesso consigliato effettuare almeno un paio di misurazioni consecutive, in modo da avere un dato più affidabile riducendo le piccole imprecisioni che sono proprie di ogni strumento di misurazione e di ogni operazione di misura. In generale, tuttavia, tutti i termometri sono strumenti molto precisi e le variazioni che ci si aspetta di osservare sono davvero minime.

Termometro digitale

Il termometro digitale è forse il modello più comune ed è costituito da un corpo e da una sonda allungata, tipicamente flessibile, che permette di rilevare la temperatura a livello della pelle, la maggior parte delle volte sotto l’ascella.

Il principio di funzionamento è semplice: le variazioni di temperatura causano una corrispondente modifica della resistenza elettrica che viene accuratamente misurata dal microcircuito calibrato contenuto nel corpo dello strumento, il quale trasforma il dato elettronico in un valore numerico, che corrisponde alla temperatura mostrata sul piccolo display.

Questi termometri sono molto semplici da utilizzare, una volta accesi vanno posti sotto l’ascella e lasciati in posizione tipicamente per qualche secondo, dopodiché un segnale acustico (un piccolo “bip”) avviserà l’utilizzatore che la misurazione si è conclusa e la temperatura sarà mostrata nell’unità di misura preferita, °C oppure °F.

La semplicità di utilizzo e soprattutto la sicurezza che contraddistingue questo tipo di termometri li ha resi tra i più utilizzati soprattutto in ambito domestico.

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Termometro da orecchio

Il termometro auricolare, o da orecchio, funziona in modo simile agli altri ma ha alcuni vantaggi particolari. Innanzitutto, la misurazione interna all’orecchio riflette in modo migliore le fini variazioni dell’equilibrio della temperatura rispetto alle variazioni di temperatura della pelle.

Questo tipo di termometro è anche molto più confortevole della misurazione rettale, sebbene fornisca dei dati del tutto paragonabili e pertanto è spesso utilizzato anche in ambito ospedaliero.

È inoltre un termometro più igienico rispetto agli altri modelli, permettendo una misurazione accurata senza venire in contatto con le mucose, ovvero strati di epitelio molto delicati che rivestono ad esempio l’interno della nostra bocca o il retto.

Il termometro auricolare è un’ottima scelta anche per i bambini, richiedendo solo pochi secondi per la misurazione ed essendo meno fastidioso dei termometri digitali.

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Termometro ad infrarossi

Il termometro ad infrarossi non utilizza una sonda termica come gli altri modelli di termometro, ma le misurazioni che fornisce sono accurate allo stesso modo.

Sono disponibili in diversi modelli, ma il meccanismo è sempre lo stesso: avvicinando lo strumento alla pelle per pochissimi secondi lo strumento restituirà la temperatura corporea.

Sebbene molto comodo e rapido, preferito per questo motivo soprattutto nei bambini, questo termometro ha alcuni piccoli svantaggi che potrebbero renderlo meno utile in certi contesti.Innanzitutto, la misurazione si effettua tipicamente a livello della fronte, la cui temperatura sulla superficie non è sempre fedele alle temperatura corporea reale. In secondo luogo, avere la fronte sudata o sporca potrebbe falsare le letture dello strumento portandolo a riferire una temperatura non del tutto precisa, pertanto è importante che gli utilizzatori prendano le dovute precauzioni al fine di evitare di ottenere delle informazioni poco precise.

Nonostante questi piccoli problemi, il termometro a infrarossi rimane ampiamente utilizzato e la sua utilità ed efficacia sono indubbie.

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Termometro al Galistan

Questo genere di strumenti rappresenta l’evoluzione dei vecchi termometri a mercurio, ormai caduti in disuso visti i rischi per la salute dati dal metallo in essi contenuto.

Sono strumenti molto precisi ed accurati, ma presentano alcuni svantaggi rispetto alle controparti digitali. Il semplice fatto che richiedano diversi minuti, circa 5 minuti in media, per effettuare una singola misurazione li rende meno pratici rispetto agli altri, oltre alla mancanza di un display per mostrare il risultato che va invece letto su una scala graduata posta sullo sfondo del tubicino contenente il Galistan.

Vanno inoltre azzerati dopo ogni misurazione con un paio di energiche scosse verso la punta, in modo da far discendere la colonnina di composto che indica la temperatura, proprio come si usava fare con i vecchi termometri.

Il Galistan è un composto di Gallio, Indio e Stagno, miscelati a formare un amalgama che si espande o si restringe a seconda della temperatura a cui è esposto, mimando gli effetti del mercurio ma riducendo ampiamente i rischi per la salute.

L’utilizzo di questi termometri è comunque ampio e la loro accuratezza fuori discussione, il che spiega la diffusione nelle case e negli ambienti di cura.

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Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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