Saturimetro: a cosa serve, come funziona, quanto costa e quale acquistare?

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Quando si parla di saturimetro si fa riferimento ad un dispositivo che permette di misurare la saturazione di ossigeno dell’emoglobina del sangue arterioso periferico. E’ uno strumento molto semplice che inizialmente era utilizzato solo nei reparti ospedalieri o dal medico di medicina generale.

Nel 2020 ha avuto larga diffusione anche in ambito domestico poiché a seguito della pandemia da Coronavirus si è reso necessario misurare la saturazione a domicilio. Per questo motivo molti comuni si sono attivati nella distribuzione di saturimetri alle famiglie in cui erano presenti soggetti a rischio per cui si rendeva necessario un monitoraggio continuo della concentrazione di ossigeno nel sangue.

Cos’è il saturimetro (o pulsometro)?

Il saturimetro è uno strumento che consente di misurare l’SPO2 ovvero la saturazione di ossigeno dell’emoglobina che si trova nel sangue arterioso periferico e allo stesso tempo è in grado di rilevare la frequenza cardiaca. Il saturimetro detto anche pulsometro o ossimetro è un dispositivo non invasivo e di facile uso perché è completamente automatizzato e per questo motivo può essere utilizzato in qualsiasi circostanza e non solo dal personale sanitario.

Il saturimetro ha generalmente la forma di una pinza ed è costituito da due parti che sono rispettivamente la sonda – deputata alla misurazione della saturazione dell’ossigeno nel sangue- e l’unità di calcolo ed elaborazione dati che rileva i dati, li elabora ed emette i risultati sul piccolo monitor di cui il saturimetro è provvisto.

Esistono vari modelli di saturimetro ed il più semplice è quello da dati che dispone di uno schermo a LED di facile intuizione e di una modalità di spegnimento automatico che consente una maggiore durata della batteria. Rileva sia la saturazione che la frequenza cardiaca.

L’altro tipo è il saturimetro AUA multifunzionale che rileva oltre all’SPO2 e la frequenza cardiaca anche la frequenza respiratoria. Conserva i dati per più di otto ore, è fornito di un allarme sonoro che si attiva quando la SPO2 o la frequenza superano i limiti ed ha un display con sei diverse modalità.

Saturazione valori normali

I valori della saturazione sono da considerarsi normali quando superano il 95%. Valori più bassi sono indice di un’insufficienza respiratoria che può essere definita di grado lieve, moderato oppure grave a seconda della rilevazione dell’SPO2 con il saturimetro.

Come funziona il saturimetro?

Il saturimetro funziona basandosi sul principio della spettrofotometria. Ha una caratteristica forma a pinza e su un braccio presenta due diodi fotoemittenti e sull’altro un rilevatore. Il saturimetro viene posizionato sul dito del paziente e precisamente con la sonda sull’unghia e il rilevatore sul polpastrello.

I diodi posizionati sulla sonda emettono dei fasci di luce luminosa che attraversano tutti i tessuti del dito fino a raggiungere il rilevatore. Attraverso i tessuti passano sia i raggi a luce rossa che quelli a luce infrarossa.

Durante questo passaggio le radiazioni luminose sono assorbite dall’emoglobina in maniera diversa. Se l’emoglobina è legata all’ossigeno assorbe nella fascia di luce infrarossa, al contrario se non è legata assorbe in quella rossa.

A questo punto entra in funzione il rilevatore sfruttando la differenza di assorbimento tra emoglobina legata e non legata. Il rilevatore o unità di calcolo rileva la differenza tra la quantità di radiazioni emesse e quella assorbita, elabora i dati e fornisce un risultato che viene visualizzato sul monitor sotto forma di percentuale che indica il valore di saturazione dell’ossigeno.

Come utilizzare un saturimetro?

Per avere dei risultati attendibili è fondamentale capire come utilizzare un saturimetro nella maniera corretta. Il saturimetro serve per rilevare la concentrazione dell’ossigeno nel sangue. Questo parametro è molto importante perché fornisce informazioni utili sulla funzionalità respiratoria e sulla frequenza cardiaca.

L’uso del saturimetro può essere utile per monitorare le frequenza cardiaca, per valutare la saturazione in pazienti affetti da polmoniti, bronchiti croniche o ancora apnee notturne. L’utilizzo del saturimetro è molto semplice, non è invasivo e per questo motivo può essere utilizzato anche al domicilio. E’ completamente automatizzato e dunque basta accendere il dispositivo e posizionarlo.

La sonda a forma di pinza viene posizionata sul dito, in alcuni casi sul lobo dell’orecchio o sul piedino nel caso in cui si tratti di un neonato. Dopo averlo posizionato si attiva il dispositivo e la sua sonda inizia a rilevare i dati mentre il rilevatore li analizza e dopo averli elaborati li rende visibili sul piccolo monitor.

Si tratta di uno strumento semplice e quindi facilmente utilizzabile ma che presenta anche dei limiti legati soprattutto al fatto che per una corretta misurazione dell’O2 sono necessarie determinate condizioni. Se ci sono infatti anemia o vasocostrizione diventa più difficile misurare in maniera corretta la saturazione del sangue.

Per un buon utilizzo del saturimetro è necessario che le dita siano calde, per cui in pazienti che hanno vasocostrizione è necessario scaldare le dita perché altrimenti potrebbero essere rilevati valori più bassi rispetto a quelli reali.Le unghie troppo lunghe devono essere tagliate perché diversamente il polpastrello non rientra nel campo d’azione per la misurazione. Altro aspetto importante è eliminare lo smalto per unghie perché questo potrebbe determinare la misurazione di valori più bassi.

Quanto costa un saturimetro?

I saturimetri sono strumenti che con l’avvento della pandemia hanno avuto larga diffusione anche in ambito domestico dato che prima erano utilizzati prevalentemente dal personale sanitario. E’ possibile acquistarli sia on-line che in farmacia ed in base alla tipologia prescelta il prezzo oscilla tra i 20 euro ed i 40 euro.

I saturimetri più consigliati sono quelli registrati come dispositivi medici con marchio CE. La spesa di questi strumenti può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi utilizzando lo scontrino munito di codice fiscale.

La detrazione è pari al 19% ed è possibile ottenerla anche se l’acquisto viene fatto on-line poiché anche in questo caso le farmacie possono emettere lo scontrino parlante. I saturimetri più sofisticati sono generalmente usati nei reparti ospedalieri e in questo caso il loro costo può anche superare i 100 euro.

Saturimetro quale acquistare?

Esistono diversi modelli di saturimetro, alcuni dei quali sono più sofisticati e di precisione rispetto ad altri. Quando ci si chiede quale saturimetro acquistare la risposta è che dipende dalle diverse esigenze. Se viene acquistato per utilizzo domestico è sufficiente un modello base ma se deve essere utilizzato in ambiente ospedaliero è bene che sia più performante.

AFAC  – Saturimetro “Best Value”

Uno dei saturimetri presenti su Amazon con il maggior numero di recensioni positive è l’AFAC. Si tratta di un dispositivo di ottima qualità, facile da usare e di piccole dimensioni. La misurazione è veloce in quanto per visualizzare sul monitor la concentrazione di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca sono sufficienti circa sette secondi.

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HOMIEE – Saturimetro per bambini

Quando si tratta di misurare la saturazione dei bambini è bene utilizzare gli strumenti adeguati. Ben recensito è il saturimetro HOMIEE, appositamente pensato per le dita dei più piccoli. E’ un dispositivo di elevata precisione attraverso il quale poter visualizzare la misurazione in soli otto secondi.

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AUA – Saturimetro Economico “Amazon Choiche”

Molto apprezzato dagli utenti ed al contempo poco dispendioso è il saturimetro AUA, dotato di un display avanzato e di numerose funzioni. Una sua peculiarità è il segnale acustico d’allarme, utile a capire quando saturazione e frequenza cardiaca sono oltre i limiti tollerabili.

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Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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