Ipertensione arteriosa (Pressione Alta): valori normali, sintomi, cause, rimedi naturali, diagnosi, farmaci,

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L’ipertensione arteriosa è una delle condizioni mediche più diffuse in assoluto tra la popolazione a livello mondiale, e sicuramente ne avrete sentito parlare da qualche vostro parente o amico. “Pastiglie per la pressione alta?” o “Non mangiare troppo salato!” sono espressioni comuni che si riferiscono all’ipertensione.

Si stima che solo negli USA più di 75 milioni di persone siano ipertesi, e percentuali di prevalenza elevate si riscontrano anche in numerose regioni dell’Asia e dell’Europa. L’ipertensione è tuttavia diffusa in ogni stato e popolazione, con un elevato impatto sulla salute pubblica.

L’incidenza dell’ipertensione arteriosa aumenta con l’età e non stupisce il fatto che 2/3 dei casi interessano gli anziani di età pari o superiore a 65 anni. Percentuali più elevate si riscontrano anche in caso di obesità.

L’ipertensione arteriosa è asintomatica nella maggioranza delle persone e determina un danno costante nel tempo a tutti gli organi dell’organismo.

Cos’è l’ipertensione arteriosa?

Si definisce ipertensione arteriosa (o pressione alta) la pressione del sangue che si mantiene elevata in maniera persistente nel tempo, indipendentemente dalla causa.

Il sangue circola nel sistema cardiocircolatorio che comprende il cuore, arterie, arteriole, capillari, venule e vene ma quando ci riferiamo all’ipertensione arteriosa stiamo considerando la pressione del sangue circolante nelle arterie.

Il corpo umano è dotato di diversi sistemi di controllo e regolazione della pressione arteriosa, deputati al mantenimento e al ripristino dei valori normali in condizioni di riposo e sotto sforzo, rispettivamente. Esempi di sistemi di controllo sono:

  • La regolazione del battito e della forza di contrazione del cuore, che regola il volume di sangue pompato nel sistema arterioso, più nello specifico nell’aorta ascendente.
  • La vasodilatazione e la vasocostrizione delle arterie, che agiscono sul diametro dei vasi arteriosi.
  • Il volume di sangue circolante nell’intero sistema cardiocircolatorio, parametro che dipende da numerosi fattori e che va sotto il nome di volemia.

Il sistema nervoso autonomo ed i reni sono altresì responsabili del controllo e della regolazione della pressione arteriosa. Nello specifico:

  • Il sistema nervoso simpatico stimola i surreni a secernere nel sangue ormoni quali l’adrenalina e la noradrenalina, che agiscono su cuore e vasi al fine di aumentare la pressione arteriosa.
  • Il rene regola l’escrezione e il riassorbimento di acqua e sodio in modo tale da mantenere il volume di sangue costante, soprattutto dopo variazioni dovute a diverse cause quali la bevuta di una bottiglietta d’acqua o pasti particolarmente salati.

Ulteriore ruolo nella regolazione della pressione arteriosa è rivestito dal sistema renina-angiotensina-aldosterone (SRAA), che regola ad esempio il riassorbimento di acqua e soluti a livello renale o il calibro delle arterie.

La pressione arteriosa viene classificata in:

  • Ipertensione primaria (o essenziale) nel caso in cui non è possibile trovare la causa sottostante all’ipertensione stessa. Presente in circa il 90% dei casi di ipertensione, l’ipertensione primaria sembra dovuta a disregolazioni intrinseche a livello cardiaco, vascolare o renale, anche se ci sono diverse teorie e dibatti al momento.
  • Ipertensione secondaria, nel caso in cui la causa dell’ipertensione arteriosa sia riconducibile a malattie quali:
    • Malattie renali, come stenosi dell’arteria renale, glomerulonefriti, tumori renali.
    • Malattie endocrinologiche, come iperaldosteronismo, ipertiroidismo, sindrome di Cushing, feocromocitoma.
    • Farmaci e sostanze, come FANS, contraccettivi orali, simpaticomimetici, alcool e cocaina.
    • Malattie vascolari, come arteriosclerosi, coartazione dell’aorta etc.
    • Complicanze della gravidanza, come pre-eclampsia.

Valori normali pressione arteriosa

Dopo la misurazione della pressione arteriosa con lo sfigmomanometro è possibile registrare due valori:

  • La pressione sistolica è la pressione che raggiunge il volume di sangue eiettato dal cuore durante la contrazione cardiaca, definita appunto sistole. Il valore normale della pressione sistolica è 120 mmHg.
  • La pressione diastolica è la pressione più bassa presente nell’aorta durante il rilassamento cardiaco, ovvero la fase di diastole. Il valore normale della pressione diastolica è di 80 mmHg.

Questo vi spiega perché il medico nel riportare i valori pressori dica pressione di “120 su 80”. Questo è fondamentale perché vi sono dei casi in cui ad aumentare è solamente il valore della pressione arteriosa sistolica.

Fattori di rischio ipertensione arteriosa

L’ipertensione arteriosa non è sempre riconducibile ad una causa precisa, ma sono stati studiati e sono ben conosciuti diversi fattori di rischio che sono in grado di favorirne l’insorgenza nel corso degli anni.

Nello specifico i fattori di rischio dell’ipertensione arteriosa sono:

  • Età avanzata
  • Predisposizione genetica
  • Eccessiva assunzione di sale con la dieta
  • Obesità
  • Sedentarietà
  • Diabete mellito
  • Fumo di sigaretta e alcool
  • Stress
  • Carenza di vitamina D
  • La carenza di sonno
  • Il superamento della menopausa nella donna
  • Malattie croniche renali o metaboliche

La lettura dei fattori di rischio vi avrà sicuramente illuminato sul fatto che condurre uno stile di vita sano e una corretta gestione dello stress siano due validi alleati per prevenire l’ipertensione arteriosa, o comunque per ritardarne l’insorgenza.

Sintomi ipertensione arteriosa

Nella stragrande maggioranza delle persone l’ipertensione arteriosa non determina sintomi fino a quando non ha determinato danni importanti a diversi organi dell’organismo. Alcuni sintomi quali mal di testa, affaticamento, sanguinamento del naso o eritemi possono far pensare in maniera erronea all’ipertensione, ma non sono specifici.

L’ipertensione che non viene diagnosticata e/o trattata correttamente può causare danni al diversi organi quali cuore, cervello, occhi, reni, e manifestarsi in maniera più evidente e violenta con sintomi specifici o crisi ipertensive.

Sintomi tardivi dell’ipertensione includono:

  • Mal di testa
  • Stato confusionale
  • Nausea e vomito
  • Sonnolenza
  • Ronzii nelle orecchie
  • Alterazioni della vista
  • Vertigini
  • Perdita di sangue dal naso (epistassi)
  • Crisi convulsive
  • Coma

La crisi ipertensiva è un rialzo drammatico della pressione del sangue, con il raggiungimento di valori molto elevati, con la pressione sistolica maggiore di 180 mmHg e quella diastolica maggiore di 120 mmHg.

Una pressione tanto elevata esercita una pressione imponente sulle pareti delle arterie, determinandone un danno ingente, fino anche ad uno sfiancamento della parte vascolare. Anche il cuore aumenta il proprio lavoro di contrazione e di conseguenza aumenta il consumo di ossigeno da parte delle cellule cardiache. Questo spiega perché le crisi ipertensive aumentano anche il rischio di infarto del miocardio.

I segni e sintomi di una crisi ipertensiva includono:

  • Mal di testa severi
  • Fatica a respirare (dispnea)
  • Sensazioni di ansia e angoscia
  • Dolore toracico

Le complicanze includono:

  • Infarto del miocardio
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Ictus
  • Coma
  • Dissezione aortica
  • Danno renale acuto
  • Complicanze in gravidanza come eclampsia
  • Insufficienza ventricolare sinistra con edema polmonare

La crisi ipertensiva in alcuni casi costituisce una condizione di urgenza ed emergenza medica, che richiede il ricovero ospedaliero.

Se l’ipertensione è causata dalla presenza di un feocromocitoma, livelli eccessivi di catecolamine determinano sintomi quali:

  • Cefalea severa
  • Palpitazioni
  • Tachicardia
  • Sudorazione profusa
  • Tremori
  • Pallore
  • Ansia

Infine, l’ipertensione arteriosa favorisce lo sviluppo dell’aterosclerosi, a causa del danno cronico a carico delle pareti vascolari.

Diagnosi ipertensione arteriosa

La diagnosi dell’ipertensione arteriosa si serve di uno strumento specifico, definito sfigmomanometro (quello che in gergo chiamiamo misuratore di pressione), che consente il monitoraggio dei valori pressori nel tempo. I valori pressori vengono misurati in millimetri di mercurio, con dicitura mmHg.

Misuratore pressione
Misuratore pressione

La pressione è da misurare in più sedute ed è necessario seguire una procedura specifica di misurazione e alcuni accorgimenti per non ottenere valori sfalsati.  Infatti è necessario che la persona sia a riposo per un tempo maggiore di 5 minuti, e che non abbia svolto attività fisica, fumato o bevuto caffè nei 30 minuti prima la misurazione.

Le rilevazioni dei valori pressori possono variare molto tra una misurazione e l’altra e sono dipendenti anche dallo stato emotivo del soggetto. In caso di ansia, infatti, si registreranno valori pressori molto più elevati di quelli presenti in condizioni di riposo.

Holter pressorio

In caso di sospetto diagnostico si può poi procedere mediante la misurazione della pressione nelle 24 o 48 ore mediante un dispositivo portatile, che registra i valori pressori a intervelli regolari di giorno e di notte.

Si parla di ipertensione se i valori della pressione sistolica sono costantemente pari o superiori a 140 mmHg e quelli della pressione diastolica sono costantemente pari o superiori a 90 mmHg.

Segue poi la ricerca delle eventuali cause responsabili dell’ipertensione secondaria, come ad esempio:

Posta la diagnosi di ipertensione arteriosa è possibile valutare i danni a carico degli organi mediante una serie di esami strumentali specifici, di competenza di vari specialisti.

Trattamenti ipertensione arteriosa

Il trattamento dell’ipertensione primaria è finalizzato al controllo dei valori pressori nel tempo, dato che la causa non identificata rende impossibile l’eliminazione della stessa e la risoluzione dell’ipertensione. Il controllo dell’ipertensione arteriosa, similmente al controllo della glicemia nel diabete, è necessario al fine di prevenire le complicanze.

Il trattamento dell’ipertensione secondaria è mirato alla risoluzione della causa scatenante, ed è di competenza di diversi specialisti.

Rimedi naturali per la pressione alta

Il controllo dell’ipertensione senza l’ausilio di farmaci non sempre è possibile, e si rimanda al giudizio del medico tale esigenza. Tuttavia, i rimedi naturali per l’ipertensione comprendono:

  • Dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, potassio e magnesio
  • Astensione dal fumo di sigaretta e dal consumo eccessivo di alcool.
  • Limitazione del consumo di sale da cucina, che non dovrebbe quasi mai essere aggiunto agli alimenti, soprattutto perché essi stessi ne sono già ricchi.
  • Aumento del consumo di acidi grassi essenziali omega-3 e riduzione di grassi saturi e idrogenati.
  • Incremento dell’attività fisica, preferibilmente aerobica.
  • Corretta gestione dello stress mediante tecniche di meditazione mindfulness o esercizi di respirazione.
  • Utilizzo di integratori e prodotti erboristici quali:
    • Omega-3
    • Aglio, cipolla, mirtillo, vite rossa, pervinca, carcadè, betulla etc.
    • Sostanze aventi un’azione drenante come ananas, carciofo, cetriolo, equiseto, ortica, tarassaco, betulla, foglie di noce e mela.

Farmaci per la pressione alta

Il trattamento farmacologico dell’ipertensione è molto complesso e comprende diversi farmaci quali:

  • Bloccanti adrenergici (tra cui ci sono i farmaci β-bloccanti)
  • Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE)
  • Bloccanti dei recettori dell’angiotensina II
  • Calcio-antagonisti
  • Alfa-agonisti ad azione centrale
  • Vasodilatatori diretti
  • Diuretici

La terapia farmacologia viene prescritta dal medico e viene aggiustata nei dosaggi in rapporto ai valori pressori o a malattie concomitanti. Nelle persone con ipertensione severa si utilizzano solitamente combinazioni di più farmaci.

Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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