Perdita dei capelli: i 7 stadi della calvizie maschile

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La scala Norwood è il sistema di classificazione principale per individuare l’entità della calvizie maschile. Riconoscere l’avanzamento e l’estensione della calvizie è fondamentale per capire come intervenire e misurare in seguito l’efficacia del trattamento. In particolare, può essere utile per valutare lo stato della calvizie prima e dopo dei trapianti di capelli

In questo articolo scopriremo quali sono le 7 fasi della calvizie maschile secondo la scala Norwood.

I 7 stadi della calvizie secondo la scala Norwood

La scala Norwood prende il nome dal medico che la perfezionò nel 1975 introducendo alcune varianti, anche se era stato il Dottor Hamilton ad aver individuato i 7 stadi e le tipologie di calvizie già nel 1951 (infatti spesso si parla di scala Hamilton-Norwood).
Nonostante risalga a diversi anni fa, rappresenta ancora oggi lo strumento migliore per individuare lo stadio a cui si trova la calvizie maschile.

Avanzamento-Calvizie

Ecco quali sono tutti gli stadi della calvizie maschile. Considerando le varianti, si raggiungono 12 stadi diversi.

  • Stadio I – Nessuna significativa perdita di capelli, solo una leggera recessione dell’attaccatura dei capelli.
  • Stadio II – La stempiatura è più evidente, aumenta il numero di capelli persi e si prevede che la calvizie peggiorerà nel giro di 5-10 anni.
  • Stadio II A – Rispetto allo stadio precedente, si accentua la stempiatura sia sulle tempie che sulla linea frontale.
  • Stadio III – Da questo stadio si può parlare di calvizie vera e propria perché la stempiatura diventa ancora più profonda e la zona dell’attaccatura assume la tipica forma a V. Si prevede che la calvizie peggiorerà ulteriormente negli anni successivi.
  • Stadio III A – In questa variante del terzo stadio, la recessione frontale è sempre più avanzata e supera il livello della fase precedente. Questa tipologia di calvizie generalmente è diffusa tra le persone più anziane.
  • Stadio III Vertex – I capelli in questa fase cominciano a cadere anche sul vertice oltre che lungo le tempie.
  • Stadio IV – La calvizie in questo stadio è piuttosto marcata, con stempiatura estesa e diradamento sempre più avanzato nella zona superiore.
  • Stadio IV A – In questa variante, si nota un diradamento più accentuato nella zona del vertice.
  • Stadio V – L’area di capelli che separa la regione del vertice da quella fronto-temporale è sempre più ridotta. La calvizie arrivata a questo stadio procede rapidamente e in pochissimi anni le due regioni saranno unite o semi-unite.
  • Stadio V A – La calvizie a questo punto è molto avanzata e la regione del vertice e quella fronto-temporale sono unite.
  • Stadio VI – Ora che non ci sono più capelli nella parte superiore della testa, la caduta comincia a estendersi nelle zone laterali e in quella posteriore.
  • Stadio VII – L’ultimo stadio corrisponde al massimo avanzamento della calvizie, in cui si è praticamente calvi eccetto che per una sottile striscia di capelli laterale.

Scala Hamilton-Norwood

Cosa fare in caso di calvizie maschile?

Per gli specialisti, individuare lo stadio a cui è giunta la calvizie maschile è importante per scegliere la strada da percorrere e per sapere quale evoluzione aspettarsi nel breve e lungo periodo.

Ovviamente queste sono solo indicazioni generali, solo gli specialisti della salute dei capelli, come lo staff dell’Istituto Helvetico Sanders, possono individuare il livello di calvizie e proporre il trattamento più adeguato, anche in relazione ad un’analisi del capello che permette di rilevare se ci si trova in presenza di alopecia androgenetica.

Articolo a cura di:
Dott. Salvatore Ruggiero

Dott. Salvatore Ruggiero

Medico laureato presso l’Università Federico II di Napoli in Medicina e Chirurgia specializzato presso lo stesso Ateneo in Idrologia Medica e Idroclimatologia. Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com .

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