Basofili Alti, Bassi, Valori Normali, Sintomi, Cause

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I basofili sono una tipologia di globuli bianchi prodotti nel midollo osseo e presenti nel sangue.

Come i neutrofili e gli eosinofili, anche questi tra le fila dei globuli bianchi, rilasciano sostanze chimiche per la mediazione delle risposte allergiche e infiammatorie, come istamina, eparina, bradichinina e serotonina.

Queste sostanze sono importanti per il processo infiammatorio, poiché aumentano la permeabilità capillare e, quindi, aumentano il flusso di sangue nella zona interessata, favorendo l’arrivo delle altre molecole e cellule coinvolte nella sede dell’infiammazione.

I basofili impediscono, quindi, la diffusione delle malattie fagocitando batteri, sostanze estranee e altre cellule.

Fanno parte del sistema immunitario e sanguigno dove la loro funzione principale è di attaccare gli antigeni che causano allergia. Sono associati, in particolare, alle risposte alle allergie e ad alcuni parassiti, come per esempio vermi intestinali.

I basofili aumentano nel corso di varie patologie, come la colite ulcerosa, artrite reumatoide giovanile, alcune infezioni (ad esempio varicella), patologie endocrine (diabete, ipotiroidismo) e in condizioni particolari come la splenectomia e l’uso di farmaci estrogeni.

Basofili cosa sono?

I basofili sono globuli bianchi piuttosto rari nel circolo ematico (0,01% – 0,3% della popolazione leucocitaria), ma si distinguono con facilità per i grossi granuli citoplasmatici, che si colorano di blu scuro reagendo con specifici coloranti.I basofili sono globuli bianchi secernenti istamina, eparina (un anticoagulante), bradichinina, serotonina, citochine ed altre sostanze chimiche coinvolte nella risposta allergica ed immunitaria.

Sono un tipo di globuli bianchi che rivestono un certo ruolo nella sorveglianza immunitaria (come l’individuazione e la distruzione di tumori allo stadio molto iniziale) e nella riparazione delle ferite e vengono prodotti nel midollo osseo, poi immessi in circolo in forma differenziata e reclutati nei tessuti interessati da reazioni infiammatorie.

Si concentrano, al pari dei mastociti (con i quali condividono numerose caratteristiche) nei polmoni, nel tratto digerente e nel tessuto connettivo cutaneo.

Il contenuto dei granuli viene liberato in risposta a diversi stimoli, oltre a quelli già elencati, come l’esposizione al freddo, l’iperlipidemia di origine alimentare ed il rilascio di enzimi proteolitici.

I basofili, inoltre, possiedono recettori ad alta affinità per le IgE, anticorpi coinvolti soprattutto nelle reazioni allergiche, e possono essere attivati dal legame con lo specifico antigene (ad es. un granulo di polline). Infatti, un soggetto allergico ai pollini, in particolare in primavera, oltre alla manifestazione dei sintomi, presenterà un aumento dei basofili nel circolo ematico.

Come anticipato, in risposta all’interazione antigene – immunoglobuline, i basofili rilasciano il contenuto dei loro granuli (degranulazione): la liberazione massiva delle sostanze ivi contenute è responsabile dei sintomi dell’ipersensibilità immediata che accompagna la maggior parte dei disordini allergici (asma bronchiale, punture di insetti ecc.). I basofili, inoltre, sono collegati anche con le reazioni allergiche ritardate.

Basofili: valori normali di riferimento

I valori di riferimento relativi ai basofili possono cambiare per la maggior parte degli analisti in funzione dell’età, del sesso e anche della strumentazione in uso nel singolo laboratorio. È pertanto preferibile consultare i range forniti dal laboratorio direttamente sul referto.  È importante che i risultati delle analisi vengano valutati nell’insieme dal proprio medico di fiducia che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

La variazione del numero di basofili viene generalmente rilevata per caso quando viene eseguito un emocromo completo per altri motivi.

Il trattamento è mirato al disturbo che causa la variazione del numero di basofili.

Va tuttavia notato che aumenti modesti sono in genere considerati clinicamente poco significativi, perché spesso associati a condizioni lievi e transitorie. 

Basofili Alti (basofilia) cosa significa?

Una quantità eccessivamente elevata di basofili è nota come basofilia. La basofilia può essere sintomo di un’infiammazione cronica nel corpo o di una condizione medica che sta producendo troppi globuli bianchi nel midollo osseo. Quando il valore dei basofili è alto, significa che l’organismo sta vivendo in una situazione di allerta e che sta alzando tutte le difese a protezione della minaccia esterna.

Un’elevata basofilia come elemento isolato è raro trovarlo in campo medico, molto più comune è l’associazione con diversi tipi di patologie come la leucemia a grandi linfociti granulari, infezioni virali, colite ulcerosa, mastocitosi e altri stati morbosi.

L’incremento del numero dei basofili si può manifestare nei soggetti con ipotiroidismo. Nelle neoplasie mieloproliferative (per esempio la policitemia vera e la mielofibrosi) si può riscontrare uno spiccato aumento del numero dei basofili.

I sintomi dipendono in genere dal disturbo specifico alla base della variazione del numero di basofili, tuttavia un loro aumento può causare la comparsa di prurito e altre reazioni allergiche.

Cause Basofili alti

Le cause dei basofili alti possono essere diverse e vanno da una gravità minore a una fatale.

Trovare la vera causa significa escludere o confermare ogni possibilità, in altre parole: serve per elaborare la diagnosi.

La diagnosi è di solito un processo complesso a causa del gran numero di possibili cause e sintomi correlati.

I basofili aumentano per garantire la massima difesa immunitaria.

Ecco di seguito alcune possibili cause di basofili alti:

  • Infezioni virali, come la varicella e il morbillo
  • Tubercolosi
  • Pertosse
  • Vaiolo
  • Malattie mieloproliferative, come:
    • la leucemia mieloide cronica
    • la trombocitemia
    • la mielodisplasia
    • la mielofibrosi primaria.
  • Processi infiammatori, come la malattia infiammatoria intestinale.
  • Malattie della pelle
  • Infiammazioni, come nel caso di
    • colite ulcerosa
    • artrite reumatoide
    • malattie infiammatorie intestinali.
  • Infiammazioni autoimmuni, quali
    • il mixedema
    • l’asma
    • la psoriasi
    • il morbo di Chron.
  • Infezioni epatiche, come l’epatite acuta.
  • Ulcera
  • Linfoma di Hodgkin: le cause della malattia di Hodgkin sono, infatti, legate all’indebolimento del sistema immunitario.
  • Anemia emolitica: è infatti una condizione in cui, a seguito di emolisi, il midollo osseo non riesce a produrre sufficienti globuli rossi per compensarne la perdita.
  • Cause endocrine, come
    • l’ipotiroidismo
    • l’aumento degli estrogeni.
  • Diabete: provoca infiammazioni alla pelle e alterazioni del sistema immunitario.
  • Sinusite: nella versione cronica, la sinusite aumenta il livello dei basofili, in quanto ci si trova in un perenne stato di infiammazione, con una costante stimolazione alla risposta allergica.
  • Asportazione della milza: la milza è quell’organo che regola l’equilibrio del sistema immunitario, asportandola si subisce uno scompenso piuttosto traumatico, inducendo il corpo a produrre un numero eccessivo di basofili.
  • Assunzione di farmaci, quali:
    • anestetici
    • antibiotici
    • farmaci contro l’artrite
    • analgesici.
  • Anche nei pazienti che seguono una terapia ormonale sostitutiva per le affezioni alla tiroide potrebbe verificarsi la condizione di basofili alti.

Sintomi Basofili alti

I possibili sintomi di basofili alti e i fattori di rischio di ogni possibile causa possono rientrare tra i seguenti:

  • Artrite indotta da stress
  • Depressione premestruale
  • Colite ulcerosa in remissione
  • Candidosi vaginale
  • Desiderio di cose dolci
  • Sangue vivo nelle feci o sanguinamento anale
  • Mancanza di respiro a riposo
  • Colore arancione delle feci
  • Ingrossamento della milza
  • Stanchezza
  • Dolore alle ossa
  • Perdita di peso e appetito
  • Mancanza di respiro
  • Difficoltà a concepire figli
  • Discorso incoerente e confusionario

Basofili Bassi: cosa significa?

La basopenia è, invece, il termine che indica una diminuzione della quantità di basofili circolanti.

Cause Basofili bassi

Tra le cause più comuni ricordiamo:

  • Orticaria
  • Tireotossicosi
  • Reazioni acute da ipersensibilità
  • Infezioni
  • Allergie
  • Gravidanza: in gravidanza, infatti, si potrebbe osservare una leggera e parafisiologica riduzione della concentrazione circolante.
  • Shock
  • Stress
  • Ipertiroidismo
  • Morbo di grave
  • Anomalie nel funzionamento della tiroide.

In caso di basofili bassi si eseguono trattamenti con farmaci corticosteroidi, i quali controllano i nutrienti e la quantità di acqua e sale nelle urine.

Sintomi basofili bassi

I possibili sintomi di basofili alti e i fattori di rischio di ogni possibile causa possono rientrare tra i seguenti:

  • Stanchezza
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Malessere generale
  • Nausea e vomito
  • Epatomegalia (fegato ingrossato)
  • Splenomegalia (milza ingrossata)
  • Fiato corto
  • Piccole ulcerazioni della cute in corrispondenza dei lati della bocca.
Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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