Sideremia bassa/alta: valori normali, cause, sintomi

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Il ferro è un nutriente essenziale per il nostro organismo e vi sorprenderà conoscere quali e quante siano le modalità secondo le quali questo metallo possa essere dosato nel corpo umano.

In primis il ferro è un elemento fondamentale dell’emoglobina e di conseguenza per la sintesi dei globuli rossi, che si verifica nel midollo osseo mediante un processo definito eritropoiesi. Questa relazione tra ferro e globuli rossi è nota ai più, soprattutto in relazione all’anemia da carenza di ferro (o anemia sideropenica).

Oltre ad essere un costituente fondamentale dell’emoglobina, il ferro è anche un componente della mioglobina, una proteina che ha la funzione di immagazzinare l’ossigeno a livello muscolare; inoltre, il corretto funzionamento di numerosi enzimi e proteine dipende dal ferro.

Ma come viene valutato il quantitativo di ferro nel nostro corpo? I test di laboratorio sono molti e possono misurare ad esempio: il ferro circolante, il ferro immagazzinato nei tessuti o la capacità legante totale del ferro (TIBC).

Cos’è la sideremia?

Nel torrente circolatorio il ferro circola legato ad una proteina, ovvero la transferrina. Il contenuto totale di ferro nel corpo umano è di circa 6 grammi negli uomini e 2 grammi nelle donne, e la quota di ferro che circola legata alla transferrina è lo 0,1% del ferro totale. Ma arriviamo ora al punto: che cos’è la sideremia negli esami del sangue?

La sideremia è la concentrazione del ferro circolante nel sangue, che in altre parole rappresenta la concentrazione della transferrina circolante che lega il ferro.

La misura della sideremia è un test di laboratorio che viene chiesto sulla base di svariati quesiti diagnostici, e spesso viene accoppiato al dosaggio della ferritina o al test che misura la capacità legante totale (TIBC). Infatti, una corretta valutazione del metabolismo del ferro di un individuo richiede l’interpretazione dei diversi test di laboratorio eseguiti da parte del medico.

La misura della sideremia, accoppiata agli altri test, permette di valutare e diagnosticare uno stato di carenza o di eccesso di ferro. La misura della sideremia viene utilizzata anche nella diagnosi differenziale tra le diverse tipologie di anemia.

Il test della sideremia viene prescritto se dall’emocromo emergono alterazioni riguardanti l’ematocrito o la concentrazione di emoglobina, soprattutto in caso di sintomi tipici con stati ferrocarenziali o da tossicità.

Sideremia e ferritina

Ma che differenza c’è tra ferritina e sideremia?

Il ferro assorbito attraverso gli alimenti viene legato allo transferrina, che ha il nobile compito di distribuirlo ai tessuti che richiedono il ferro come prerequisito per il soddisfacimento dei propri processi metabolici, tra cui soprattutto il midollo osseo per l’eritropoiesi.

Il ferro viene però immagazzinato dal nostro organismo sotto forma di ferritina ed emosiderina, in modo tale da poterne utilizzare una parte in caso di carenza alimentare o derivante dall’innesco di processi patologici.

La differenza tra sideremia e ferritina riguarda quindi la forma in cui si trova il ferro, ovvero legato alla transferrina satura circolante e legato alla ferritina nei tessuti, rispettivamente.

Sideremia, quali sono i valori normali?

I valori normali della sideremia possono variare in base al laboratorio che esegue l’analisi, ma generalmente sono:

  • Uomini: da 65 a 176 mig/dl
  • Donne: da 50 a 170 mcg/dl
  • Bambini: da 50 a 120 mcg/dl
  • Neonati: da 100 a 250 mcg/dl

Il dosaggio della sideremia avviene attraverso un prelievo ematico. Un operatore sanitario inserirà un ago in una vena del braccio o della mano e preleverà un piccolo campione di sangue. Questo campione sarà poi inviato ed analizzato in un laboratorio.

Prima di sottoporsi al test di misura della sideremia è doveroso evitare di assumere integratori o farmaci che possono alterare l’assorbimento di ferro a livello intestinale o il metabolismo del ferro.

Il fabbisogno di ferro dipende da vari fattori ed emorragie croniche o mestruazioni possono aumentarne il fabbisogno giornaliero. Analogo discorso vale per le donne in stato di gravidanza o allattamento. La concentrazione di ferro nel sangue è influenzata poi da tantissimi fattori minori, quali ad esempio lo stress, la carenza di sonno o un’attività fisica intensa.

Sideremia bassa, cosa fare?

In caso di carenza di ferro, la concentrazione di ferro circolante (ovvero la sideremia) scende e vengono intaccati i depositi di ferro sotto forma di ferritina ed emosiderina.

Nelle fasi iniziali, quindi, il valore della ferritina può diminuire mentre la sideremia si mantiene normale. Se lo stato di carenza di ferro si protrae nel tempo tutto il ferro presente nei depositi dell’organismo viene utilizzato e aumenta la produzione della transferrina per aumentarne il trasporto nel circolo ematico. La sideremia si abbassa ulteriormente mentre aumentano i livelli di transferrina e TIBC. Diminuisce inoltre la percentuale di saturazione della transferrina, ovvero la quota di transferrina satura legante il ferro.

Che cosa fare in caso di sideremia bassa?

È possibile aumentare il consumo di alimenti ricchi di ferro (fegato, legumi, carne rossa, frutta secca, verdura a foglia verde) o ricorrere ad integratori alimentari di ferro.

Quello che solo poche persone sanno, ma che è molto importante, è che la capacità del nostro organismo di assorbire ferro varia considerevolmente da cibo a cibo. L’assorbimento del ferro è inoltre facilitato dal fruttosio e soprattutto dalla vitamina C e dall’acido citrico: per questo si raccomanda di condire le verdure con il limone.

D’altra parte, sostanze che riducono l’assorbimento del ferro sono:

  • Tè e caffè (per la presenza di tannino),
  • Alimenti che contengono acido ossalico (cereali integrali, spinaci, barbabietole),
  • Il conservante EDTA.

Anche diversi farmaci abbassano significativamente la capacità dell’intestino di assorbire il ferro: per esempio antiacidi, antinfiammatori, steroidi anabolizzanti, e alcuni antibiotici.

In caso di sideremia bassa è necessario dosare la sideremia periodicamente.

Quali sono le cause delle Sideremia bassa?

Cause di un eccesso di ferro sono:

  • Insufficiente apporto alimentare (in caso di malnutrizione, diete sbilanciate)
  • Ridotto assorbimento a livello intestinale (come nel caso della celiachia)
  • Incremento del fabbisogno fisiologico (infanzia, gravidanza, allattamento)
  • Emorragie croniche (sanguinamenti gastrointestinali da ulcera, tumori)
  • Diabete
  • Insufficienza renale
  • Malattie infettive
  • Infarto del miocardio
  • Assunzione di farmaci interferenti con il metabolismo del ferro.

Quali sono i sintomi della sideremia bassa?

Cosa significa avere la sideremia bassa?

La sideremia è bassa quando la concentrazione di ferro nel siero è minore dell’estremo inferiore dell’intervallo di riferimento.

Sintomi della sideremia bassa coincidono con i sintomi dell’anemia da carenza di ferro:

  • Affaticamento cronico
  • Debolezza
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Pallore cutaneo.

In caso di anemia da carenza di ferro è possibile il paziente sia asintomatico per lunghi periodi, per il compenso derivante dalla mobilizzazione e utilizzo dei depositi di ferro dei tessuti. Esauriti i depositi, ecco che possono insorgere gradualmente i sintomi.

Sideremia bassa in gravidanza

Durante la gravidanza aumenta la richiesta funzionale di ferro, poiché aumenta la massa di sangue circolante e di conseguenza la quantità di emoglobina prodotta. È infatti necessario ossigenare il feto e per tal motivo la sideremia della madre può diminuire se l’introito di ferro non viene incrementato.

L’anemia lieve è relativamente normale durante la gravidanza. Può causare sintomi minori o nessun sintomo. Tuttavia, un’anemia più grave può complicare la gravidanza e mettere in pericolo la salute della madre e del feto.

Sideremia bassa nei bambini

Il ferro è un nutriente essenziale per la crescita e lo sviluppo del bambino.

I bambini a termine nascono con una buona riserva di ferro, che proviene dal sangue della madre mentre sono nell’utero. Per i primi 6 mesi, i bambini allattati al seno ottengono ciò di cui hanno bisogno dal latte materno. Tuttavia, aspettare troppo tempo dopo i 6 mesi prima di introdurre altri alimenti aumenta il rischio di carenza di ferro nel bambino.

Quando i bambini iniziano a mangiare cibi solidi, la quantità di ferro di cui hanno bisogno dipende dalla loro età e una bassa sideremia si può riscontrare in caso di apporto insufficiente per via alimentare.

Sideremia bassa negli anziani

Negli anziani, una carenza alimentare o l’incapacità del corpo di utilizzare correttamente il ferro può condurre all’anemia da carenza di ferro. Altro motivo sono i sanguinamenti gastrointestinali cronici che insorgono più frequentemente nell’anzianità.

L’anemia da carenza di ferro, nello specifico, rappresenta circa un terzo dei casi di anemia negli adulti più anziani. Anche se alcuni casi di anemia da carenza di ferro possono essere lievi, l’anemia negli anziani può contribuire a una serie di conseguenze negative, tra cui degenze ospedaliere più lunghe e persino un aumento della mortalità.

Sideremia alta, cosa fare?

Cosa significa avere la sideremia alta? La sideremia è alta quando la concentrazione di ferro nel siero è maggiore dell’estremo superiore dell’intervallo di riferimento.

Se il ferro è presente in quantità eccessive ecco che si parla di stato di tossicità, per l’azione tossica del ferro in eccesso sui tessuti, soprattutto in organi quali fegato, cuore e pancreas. Esempio principe di una condizione di eccesso di ferro è l’emocromatosi.

Quando la sideremia è alta cosa si può fare?

In caso di sideremia alta è necessario individuare la causa e gli eventuali danni d’organo mediante test diagnostici e strumentali. Successivamente il medico può prescrivere una terapia adeguata ad abbassarne i valori, cui è complementare l’evitare cibi ricchi di ferro o integratori.

In caso di sideremia alta è necessario dosare la sideremia periodicamente.

Quali sono le cause delle Sideremia alta?

Cause di un eccesso di ferro sono:

  • Emocromatosi primitiva (malattia genetica)
  • Anemie emolitiche
  • Talassemia (in caso di trasfusioni eccessive)
  • Epatopatie croniche (come nel caso dell’epatite C)
  • Epatopatie alcoliche da consumo eccessivo di alcol
  • Trasfusioni di sangue
  • Eccessiva assunzione mediante alimenti e/o integratori
  • Dialisi.

Quali sono i sintomi della sideremia alta?

I sintomi di un eccesso di ferro sono:

  • Affaticamento
  • Debolezza generale
  • Cardiopalmo o battito irregolare
  • Dolore alle articolazioni
  • Dolore addominale
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Diminuzione della libido
  • Ipotiroidismo.

In caso di eccesso di ferro si verifica un danno d’organo negli organi in cui si verifica tale accumulo. Col tempo, si possono sviluppare condizioni anche gravi, quali cardiopatie, epatopatie, pancreatite o diabete. Altro segno è una colorazione della pelle più scura.

Sideremia alta in gravidanza

Gli integratori di ferro sono sicuri durante la gravidanza, ma è importante non superare il dosaggio consigliato dal proprio medico.

Livelli di ferro troppo alti durante la gravidanza possono aumentare il rischio di parto pretermine, così come il diabete gestazionale e aumentare la pressione arteriosa. Inoltre, livelli di ferro troppo alti possono comportare un danno d’organo.

Sideremia alta nei bambini

Nel bambini la sideremia può derivare da condizioni genetiche quali l’emocromatosi infantile. Altra causa di sideremia alta nei bambini è l’assunzione degli integratori di ferro dei genitori, soprattutto se non custoditi in luoghi sicuri o sopraelevati.

Sideremia alta negli anziani

La sideremia alta negli anziani può derivare da condizioni genetiche (sempre in rapporto all’emocromatosi), ma anche in caso di patologie quali anemie emolitiche croniche, eccesso di assunzione mediante alimenti o integratori, consumo di alcol eccessivo.

Articolo a cura di:
Riccardo Armellin

Riccardo Armellin

Studente di  medicina all'ultimo anno di studi presso l'Università degli studi di Udine, appassionato di cardiologia e divulgazione medico/scientifica con certificazione in "Medical Writing". Si occupa della stesura e delle revisione scientifica dei contenuti presenti su Salut3.com.

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